Chi siamo

 

neXt quotidiano

 

Il futuro possibile

 


NeXt Quotidiano non nasce da una rivolta e una sfida, ma da una necessità. Questo sito internet è edito da una cooperativa editoriale: in questa cooperativa ci si riunisce per decidere e si segue il principio «Una testa, un voto». Cercando così di risolvere la contraddizione che fa dell’informazione un bene pubblico ma di proprietà privata.

Che cosa è il Prossimo quotidiano? In primo luogo è progetto di giornale, work in progress nel quale a seconda delle disponibilità economiche e delle scelte editoriali verranno implementate varie routines produttive. NeXt sarà il prossimo giornale dell’economia. Ospiterà contributi critici nei confronti dell’attuale governo dell’economia europeo ed italiano, e cercherà di offrire idee e proposte per combattere la crisi. NeXt sarà il prossimo giornale dei diritti. E combatterà, come è sempre stato costume dei suoi autori, affinché l’Italia esca dal Medioevo in cui istituzioni prone e autorità senza legittimazione l’hanno precipitato. NeXt raccoglierà Fatti: notizie di attualità, inchieste su temi inediti, explanatory journalism sui temi dell’economia e coverage sulla Rete e sulle notizie che nascono nel Web. Sarà aggiornato tutti i giorni. Nello spazio delle Opinioni cercherà di raccontare e criticare in un modo finora sconosciuto ai grandi giornali, ma familiare al pubblico. E avrà una «voce» nascosta a parlarvi. NeXt è il futuro possibile. NeXt è una possibilità. Chi vuole essere il Prossimo? *

I’ll tip my hat to the new Constitution

Take a bow for the new Revolution

Smile and grin at the change all around me

Pick up my guitar and play

Then I’ll get on my knees and pray

We don’t get fooled again

Just like yesterday

No, no!

(The Who, Won’t get fooled Again, «Who’s NeXt»)

 

Direttore: Alessandro D’Amato
Collaborano (a vario titolo): Chiara Lalli, Guido Iodice, Elsa Emanuela Stella, Carlo Cipiciani (Comicomix), Luca Conforti, Giovanni Drogo, John Battista (John B.), Daniele Minotti, Antonella Mura, Noemi Usai, Vincenzo Russo, Mario Neri, Giulia Corsini, Kaddour Kouachi, Paolo Martinelli (Chef Ragoo), Massimo Sandal.
* Se vuoi collaborare a neXt, scrivi qui.
Webmaster: Alessandro Giua – In memoria di Marco Demmini, per il suo aiuto impagabile e con tutto il dolore per la sua prematura scomparsa

neXtQuotidiano è un progetto di Alessandro D’Amato per la cooperativa editoriale La Rapida HAL 9000. NeXt è una testata giornalistica registrata al 24798 ROC 26/8/2014, La Rapida HAL 9000 è iscritta al Registro degli Operatori della Comunicazione e la sua Partita Iva è 12953881005.  LRH900 è una cooperativa editoriale di giornalisti, che non riceve contributi pubblici. La quota di associazione è di 25 €. Come funziona (da Universicoop):

L’ art. 6 della legge 5 agosto 1981, n. 416 – Legge sull’editoria, ha precisato cosa debba intendersi per cooperativa giornalistica e quali requisiti essa debba avere per essere considerata tale.

Ai sensi dell’art. 6 legge n. 416/1981, per cooperative giornalistiche si intendono le società cooperative composte da giornalisti costituite ai sensi degli articoli 2511 e seguenti del c.c., iscritte nel Registro prefettizio di cui all’art. 13 del d.l..c.p.s. 14 dicembre 1947, n. 1577, e sue successive modificazioni.

Per cooperative giornalistiche si intendono anche i consorzi costituiti, ai sensi dell’art. 27 del d.l.c.p.s. 14 dicembre 1947, n. 1577 e successive modificazioni, tra una società cooperativa composta da giornalisti e una società cooperativa composta da lavoratori del settore non giornalisti che intendono partecipare alla gestione dell’impresa.

Gli statuti debbono contenere espressamente le clausole indicate nell’art. 26 del d.l.c.p.s. 14 dicembre 1947, n. 1577 e successive modificazioni e possono prevedere la partecipazione di altri lavoratori del settore, nonché limiti delle quote sociali in misura maggiore di quella prevista dalle vigenti disposizioni.

Le predette cooperative devono associare almeno il 50% dei dipendenti aventi contratto di lavoro con la cooperativa stessa, o con l’impresa giornalistica cessata dalla propria attività.

Gli statuti sociali devono consentire la partecipazione, alle rispettive cooperative, degli altri dipendenti dell’impresa che ne facciano richiesta.

Tutte le designazioni di organi collegiali delle cooperative avvengono per voto personale, uguale e segreto e limitato ad una parte degli eligendi.

L’assemblea dei giornalsti decide sull’acquisto della testata, per appello nominale, a maggioranza assoluta degli aventi diritto. Se la decisione è favorevole all’acquisto, l’assemblea nomina, con voto limitato, uguale e segreto, i propri rappresentanti, i quali curano tutte le attività necessarie per la costituzione della cooperativa e per l’acquisto della testata.

Nel caso in cui l’assemblea dei giornalisti decida l’acquisto della testata, i dipendenti non giornalisti sono convocati in assemblea dai loro rappresentanti sindacali aziendali ovvero da un terzo dei dipendenti stessi per deliberare, con appello nominale e a maggioranza assoluta degli aventi diritto, la costituzione di una società cooperativa per partecipare alla gestione dell’impresa giornalistica. Ove tale decisione venga adottata, l’assemblea nomina, con voto limitato, uguale e segreto, i propri rappresentanti, i quali cureranno tutte le attività necessarie per la costituzione della cooperativa.

Si tenga presente, inoltre, che ai sensi dell’art. 7, 5 comma, della citata legge n. 416, i bilanci delle imprese (comprese le cooperative) aventi ricavi netti annui delle vendite, anche in abbonamento, dei quotidiani editi, escluso il fatturato della pubblicità, superiori a 5 miliardi di lire devono, a decorrere dell’esercizio dell’anno successivo all’entrata in vigore della predetta legge, essere certificati da società aventi i requisiti di cui all’art. 8 del dpr 31 marzo 1975, n. 136, all’uopo autorizzato dalla commissione nazionale per le società e la borsa.

L’art. 6 della legge n. 416/1981 prevede che successivamente dette cooperative possono prevedere la partecipazione di giornalisti professionisti o pubblicisti non dipendenti dell’impresa. In ogni caso deve esser associato alla cooperativa almeno il 50% dei giornalisti professionisti dipendenti della stessa.

Sempre ai sensi dell’art. 18 del dpr n. 268/1982, sono equiparate alle cooperative di giornalisti le cooperative tra giornalisti e poligrafici editrici di giornali quotidiani e periodici già costituite alla data del 31 dicembre 1980 e le cooperative editrici di giornali quotidiani e periodici che trattino esclusivamente e con prevalenza problemi connessi con la condizione femminile e i cui soci siano in maggioranza donne, sempre che entro la stessa data tali cooperative risultino costituite e titolari di testate reegolarmente registrate presso la cancelleria del tribunale.

L’art. 9 della legge 25 febbraio 1987, n. 67 ha previsto l’erogazione di contributi ad una pluralità di soggetti fra cui le coopertive di giornalisti editrici di quotidiani e periodici.