Politica

Meloni dopo 2 ore e mezza di conferenza stampa: "Ma c'è una fine di questa cosa?" | VIDEO

Asia Buconi|

giorgia meloni conferenza stampa siparietto

In molti ricordano il comico scambio di battute tra la Premier Giorgia Meloni e il leader della Lega Matteo Salvini dello scorso ottobre, quando, durante il discorso alla Camera, la prima aveva sussurrato nell’orecchio al secondo “così finiamo alle tre”, alludendo ai lentissimi ritmi dell’Aula. E oggi, durante la sua prima conferenza stampa di fine anno, la Presidente del Consiglio si è ritrovata protagonista di un siparietto molto simile.

Tanti infatti gli spunti di discussione affrontati: dai migranti al Mes, dal Reddito di Cittadinanza alla questione demografica, dal Covid in Cina alla tenuta della maggioranza, e ancora Iran, Pnrr, Manovra, cuneo fiscale, crisi energetica, blocco navale, Qatargate, Nato e guerra in Ucraina. Le domande dei 45 giornalisti presenti, insomma, hanno impegnato non poco la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che alla fine si è ritrovata a sdrammatizzare sulla questione.

Il siparietto di Giorgia Meloni dopo 2 ore e mezza di conferenza stampa: “Ma ha una fine questa cosa?”

Giorgia Meloni ha ironizzato sulla consistente quantità di domande presentatele dai giornalisti durante il suo intervento, organizzato dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti in collaborazione con l’Associazione della Stampa parlamentare presso la Nuova Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati. Nello specifico, dopo due ore e mezza di conferenza, alla Premier è stato chiesto: “Quanto possiamo andare avanti ancora? Noi abbiamo messo 45 domande come auspicio”.

“A vostro buon cuore, sono qui, abbiate pietà”, ha replicato ridendo la Premier, che poi ha aggiunto: “Ma c’è una fine di questa cosa? Oppure quando se ne vanno tutti è finita?” ha continuato a scherzare Meloni suscitando le risa dei giornalisti presenti. A quel punto le è stato ribadito “45 domande era l’auspicio”. E allora Meloni: “45? A quante siamo?” “siamo a 38, ne abbiamo altre sette”, al che la Premier ha portato una mano sul viso chiaramente esausta e con un velo di rassegnazione ha affermato “proviamo”, tappandosi poi le orecchie.