Rassegna Stampa

La Russa dice che il "vaffa" di Berlusconi non era rivolto a lui

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La Russa Berlusconi

Il giorno dopo la sua elezione. Il giorno dopo quell’animata discussione che si è conclusa con un gesto e un labiale inconfondibile, in cui – davanti alle telecamere che stavano immortalando quel che accadeva tra gli scranni di Palazzo Madama – Silvio Berlusconi pronunciava un evidente “vaffanc*lo“. Ma l’appena eletto Presidente del Senato Ignazio La Russa è sicuro che il leader di Forza Italia non ce l’avesse con lui. E che quel “vaffa” non fosse diretto alla sua persona e al suo operato.

La Russa dice che il “vaffa” di Berlusconi non era rivolto a lui

A chi si stava riferendo, dunque, Silvio Berlusconi? La smentita di Ignazio La Russa non permette di dare grandi indicazioni. Il nuovo Presidente del Senato, infatti, fornisce pochi dettagli nella sua intervista al quotidiano La Stampa:

“Ma non era diretto a me. Era uno sfogo. Anzi quasi si giustificava che non c’erano gli altri. Lui era presente in Aula e ha pure votato”.

Insomma, quel “vaffa” lanciato al vento – davanti agli altri senatori e davanti alle telecamere – non ha un obiettivo dichiarato. Ovviamente la verità la conoscono solamente i due protagonisti, visto che il tutto è avvenuto nel giro di pochi istanti, proprio al termine di un breve confronto tra gli scranni di Palazzo Madama.

Una ricostruzione, quella di Ignazio La Russa, che ha il sapore dalla classica smentita di rito. Nella sua intervista a Il Corriere della Sera, infatti, l’esponente di Fratelli d’Italia e nuovo Presidente del Senato prova anche a ironizzare sul voto dell’ex Cavaliere:

“Magari ha votato per Roberto Calderoli”.

Il leghista – che ha rinunciato a correre per la carica di Presidente del Senato – ha infatti ottenuto due preferenze nel corso delle votazioni andate in scena ieri a Palazzo Madama.