Rassegna Stampa

"Mi hanno cacciata dal bus per il velo": la denuncia di Aicha a Modena

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“Come ogni giorno sono salita sull’autobus per tornare a casa, a Maranello. L’autista, però, mentre timbravo l’abbonamento, si è alzato in piedi e mi ha puntato il dito contro, per poi alzare la voce e invitarmi ad andarmene. Credo lo abbia fatto proprio perchè ero l’unica a portare il velo”. A denunciare questo episodio è Aicha, ragazza di 23 anni di Modena, che vive in Italia da quando aveva solo un anno.

“Mi hanno cacciata dal bus per il velo”: la denuncia di Aicha a Modena

Tutto è avvenuto, secondo quanto racconta Aicha, intorno alle 18.30 del 26 ottobre, quando si stava allontanando dallo studio del fratello avvocato che frequenta per uno stage. “Ero nell’ufficio di mio fratello e, una volta ultimato il mio lavoro, mi sono recata in Largo Garibaldi per salire sull’autobus urbano della linea 7 per poi arrivare in stazione e cambiare mezzo, al fine di arrivare a casa, a Maranello. Prendo sempre la corriera per spostarmi”, spiega Aicha al Resto del Carlino “così salgo tranquillamente sulla navetta numero 7 e mi accingo a timbrare. In quel momento – racconta – vedo l’autista che si alza dal suo posto. In un primo momento pensavo stesse parlando con un’altra persona; invece mi punta il dito contro e senza mezze misure mi dice: ’si accomodi fuori’. Sono rimasta paralizzata in quel momento non capivo quello che stavo vivendo. Io stavo semplicemente timbrando, ma l’autista si è rivolto a me, davanti a tutti gli altri passeggeri con tono molto alto. Sono scesa perchè non volevo che si creassero altre tensioni e sono scoppiata a piangere, al buio. L’unica spiegazione che mi viene in mente è il velo che indosso” continua Aicha.

Come sono andate le cose verrà appurato da un’indagine interna aperta dall’azienda trasporti locale che ha diramato una nota: “È stata avviata un’indagine interna esono in corso di acquisizione tutte le informazioni necessarie ad appurare cosa sia effettivamente accaduto a bordo dell’autobus in questione. Qualora venisse accertata, così come descritta, la responsabilità del conducente non esiteremo a disporre a suo carico i provvedimenti del caso. E’ bene ricordare che le immagini riprese dal sistema di videosorveglianza di bordo possono essere acquisite e visionate esclusivamente da parte degli appartenenti alle forze dell’ordine, a seguito di denuncia”.