Politica

L'inedita alleanza tra maggioranza e Terzo Polo contro la Spazzacorrotti

Asia Buconi|

enrico costa spazzacorrotti

Una curiosa e inedita alleanza su un ordine del giorno si accinge a cancellare la Spazzacorrotti, per meglio dire la legge 3/2019, quella finalizzata al contrasto della corruzione ed emanata durante il Conte I su iniziativa dell’allora Guardasigilli pentastellato Bonafede. Accanto alla maggioranza, infatti, si è schierato anche il Terzo Polo di Azione e Italia Viva, che, oltre al colpo inferto con l’ordine del giorno proposto dal vicesegretario e responsabile giustizia di Azione Enrico Costa, ha pure già preparato una proposta di legge per il ritorno alla prescrizione “pre-Bonafede”.

La legge in questione (in vigore dal 31 gennaio 2019), modificando codice penale e codice di procedura penale, mirava a potenziare l’attività di prevenzione, accertamento e repressione dei reati contro la Pa, istituendo pure indagini con agenti sotto copertura.

Alleanza Governo-Terzo Polo contro la Spazzacorrotti, M5S: “Ormai sono stampelle della maggioranza”

“Il Parlamento ha presentato un ordine del giorno per chiedere il ritorno alla prescrizione come era prima della modifica del ministro Bonafede, sul quale il governo ha dato un parere favorevole. L’indicazione la recepiamo e secondo me è di buon senso, il tornare alla prescrizione che è un fondamento dello stato di diritto”, ha commentato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Mentre il capogruppo di Avs in Commissione Giustizia della Camera Denis Dori ha sottolineato come l’odg del Terzo Polo sulla prescrizione sia una “delega in bianco al Governo che non vogliamo dare”.

Mentre il deputato M5s Federico Cafiero De Raho, vicepresidente della commissione Giustizia della Camera ed ex capo della Direzione nazionale antimafia, ha sottolineato: “L’attacco alla legge Spazzacorrotti da parte di un ampio fronte politico evidentemente non ha altra priorità se non quella di smantellare una legge che ha fatto fare all’Italia un grande salto di qualità nel contrasto alla corruzione e nel garantire la certezza della pena. Dopo il ripristino dei benefici penitenziari, anche in assenza di collaborazione, per i più gravi reati contro la pubblica amministrazione. Azione-IV è ormai autentica stampella permanente della maggioranza”.