Rassegna Stampa

Pane, latte e assorbenti: cosa cambierà con la prossima manovra di bilancio

neXt quotidiano|

legge di bilancio

La legge di bilancio è ancora in via di definizione ma gli interventi varranno circa 32 miliardi e toccano ambiti diversi.

Quali sono le principali misure che verranno inserite nella legge di bilancio?

Gli interventi riguardanti l’energia assorbono la maggior parte delle risorse, circa 21 miliardi di euro per il sostegno a famiglie e imprese dato il caro energia. È stata confermata la proroga al primo trimestre del prossimo anno degli «sconti» in bolletta già attuati dal governo Draghi. Probabilmente verrà inserito anche l’azzeramento dell’Iva sui beni primari, cioè pane, pasta e latte per un anno. La misura riguarderà anche i prodotti per l’infanzia e gli assorbenti con l’Iva che verrà ridotta al 5%. Il governo intende aumentare la tassa sugli extraprofitti delle aziende energetiche dall’attuale 25% al 33% misurando l’extraprofitto sull’utile e non sul fatturato. Nella legge di bilancio compare la cosiddetta «tregua fiscale», che riguarda gli sconti sulle cartelle o la loro cancellazione. Nei piani del governo c’è infatti la cancellazione delle cartelle esattoriali fino a mille euro. La «tregua fiscale» consente anche una nuova rateizzazione dei pagamenti per chi non è riuscito a rispettare le scadenze durante gli ultimi 3 anni. Per quanto riguarda le pensioni, la soluzione è “Quota 103”, che sostituisce “Quota 102” in scadenza il 31 dicembre. La misura consentirebbe, nel 2o23, di andare in pensione a 62 anni d’età e con 41 anni di contributi. La flat tax al 15% verrà estesa. La tassa piatta riguarda solo i titolari di partite iva e i lavoratori autonomi ma verrà estesa appunto ai lavoratori con ricavi fino a 85 mila euro, mentre fino ad oggi il tetto per avere la tassa al 15% era 65 mila euro. Anche l’innalzamento del tetto al contante verrà incluso nella legge di bilancio: dal primo gennaio 2023 il tetto salirà a 5 mila euro, mentre fino ad oggi era di 2 mila euro.

Tra le misure che per il momento sembra non rientreranno nella legge di bilancio c’è la flat tax per i lavoratori dipendenti, l’abolizione della legge Fornero mentre la revisione del Superbonus sarà solo parziale. La legge di bilancio dovrebbe intervenire anche sul reddito di cittadinanza, come ha reso noto il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon. Come riporta il Corriere della Sera, sulla questione mancano però molti dettagli: «Siamo ancora nella fase di studio. Abbiamo proposto di non estenderlo più a vita ma con una tempistica precisa per chi è abile al lavoro: 18 mesi di reddito con sei mesi di stop con formazione e inserimento nel mondo del lavoro, poi un décalage di 12 mesi. Arriviamo a un percorso di 36 mesi di reddito e poi si esce», ha detto Durigon.