Opinioni

Virginia Raggi non ha ancora capito che l’immobilità di Roma è colpa sua

Virginia Raggi (o più probabilmente qualcuno al suo posto) ha avuto ieri la geniale idea di infamare chi è giustamente arrabbiato per le condizioni orribili in cui versa Roma dopo due anni e mezzo di Giunta M5S. Non contenta, stamattina la Raggi ha rincarato la dose rispondendo a Corrado Formigli, che si era detto sconcertato per la derisione di chi manifesta, e dimostrando di avere un rapporto molto fantasioso con la realtà dei fatti. È infatti incredibile che la Raggi abbia il coraggio di vantarsi del fatto che sta facendo i bandi per il verde pubblico…

Stanno ripartendo i bandi sul verde pubblico dopo anni di blocco, che certo non ho causato io ma lo stop legato alle giustissime inchieste di Mafia Capitale. Ci sono voluti due anni di lavoro per farli ripartire: prima le gare non venivano fatte e proprio le inchieste della magistratura ci hanno raccontato come andava a finire… Sono dovuta ripartire dal nulla che ci hanno lasciato.

…perché se il blocco della gestione è dovuto alla magistratura, è anche vero che le indagini sono finite da un pezzo eppure il verde pubblico a Roma è ridotto in condizioni pietose. E sapete perché? Perché la Giunta Raggi non è stata in grado di scrivere correttamente un bando per molto tempo. Ci sono voluti otto mesi per confezionare un bando poi ritirato perché nel frattempo è cambiata la normativa (e che stesse cambiando stava scritto su tutti i giornali); nel frattempo la situazione REALE del verde pubblico a Roma è questa:

viale trastevere caduta alberi
Viale Trastevere, 28 ottobre 2018

Ed è inutile ricordare che quando la Raggi era all’opposizione se cadeva un albero era colpa del sindaco, mentre oggi quando si fanno notare che il troppo tempo passato senza manutenzione (negli ultimi due anni e mezzo) ha messo in pericolo la città lei risponde picche.

virginia raggi alberi caduti roma neve marino - 1

Ma siccome i meriti di Virginia sono molteplici, ascoltate cosa ha il coraggio di sostenere la sindaca mentre l’immondizia sommerge la città:

Anche sui rifiuti rispondo con i fatti: in sette mesi abbiamo esteso il “porta a porta” a 150mila persone e abbiamo scoperto 120mila scrocconi su 450mila cittadini censiti. Prima gli scrocconi non pagavano e sporcavano. Tra pochi giorni parte la raccolta “porta a porta” per 88mila ristoranti, bar, negozi. Anche io vorrei di più e prima ma quanto si sta facendo non è il nulla.

Non manca qualcosa nelle tre righe tre che Raggi ha dedicato al tema? Ma certo che manca: la sindaca ha parlato della raccolta differenziata, che tra parentesi nel frattempo il Comune si è rimangiato a Torre Angela perché non ha approntato in tempo i cassonetti “intelligenti” (lei fa le gare, no?), ma non ha scritto una parola sulle pietose condizioni in cui versa la stragrande maggioranza della città a causa dell’ultima emergenza rifiuti causata da AMA a Roma. La stessa AMA nel frattempo non riesce a chiudere il bilancio perché il Comune non vuole riconoscerle 18 milioni di crediti per i servizi cimiteriali. Ed è strano che la Raggi non si sia nel frattempo vantata di quanto stia migliorando il trasporto pubblico in città. Perché anche lì grossi passi avanti se ne sono fatti: la Giunta ha seccato amministratori delegati come se non ci fosse un domani promettendo il rilancio dell’ATAC, poi alla fine si è arresa al concordato, che però è stato bocciato dal tribunale. A quel punto il Comune ha dovuto rinunciare a riavere indietro dalla municipalizzata crediti per 750 milioni di euro: e questi soldi, che insieme ai trasferimenti annuali fanno parte della dote di ATAC a carico di tutti i cittadini romani, quando li riavrà grazie al concordato voluto dai 5 Stelle? Dal 2035 al 2055. Sì, avete letto bene: 2055. Nel frattempo Linda Meleo dice che il trasporto pubblico sta migliorando. ATAC continua a non soddisfare il contratto di servizio e a causa della scarsa manutenzione nella metropolitana crollano le scale mobili. La sindaca invece si vanta dei seicento autobus che non ha ancora acquistato (perché la gara di ATAC è andata deserta). Bisogna avere un rapporto davvero fantasioso con la realtà per avere il coraggio di andare in giro a vantarsi di qualcosa mentre tutto crolla intorno. O essere Virginia Raggi.

Leggi sull’argomento: «Un’ultima chance per Virginia Raggi, per non sentirmi un cogl…»

Mario Neri

Mario Neri è uno pseudonimo. La foto di Cattivik che usa come immagine del profilo lo rappresenta pienamente