Opinioni

«Un’ultima chance per Virginia Raggi, per non sentirmi un cogl…»

Antonio Padellaro sul Fatto di oggi parla della manifestazione #romadicebasta ma soprattutto della sindaca Virginia Raggi. Anche l’ex direttore del Fatto sembra un pochino scoglionato dalla meravijosa esperienza amministrativa della #trasparenzaquannocepare posta in essere dalle classe dirigente comunale più incapace che Roma ricordi dai tempi di Nerone.

Sì, considero la sindaca innocente sotto il profilo giudiziario ma colpevole di avere amministrato male. Non mi piace il giochino “tutta colpa della Raggi”, molto in voga tra i giornali romani che non gliene perdonano una (soprattutto di esistere). E non ripeterò il lungo elenco dei disastri, delle carenze, delle disfunzioni che affliggono la Capitale poiché, dopo due anni e mezzo di cura M5S, sono sotto gli occhi di tutti.

Detesto anche la filastrocca grillina che accusa di ogni nefandezza quelli che c’erano prima (“E allora il Pd?”). Ok, Roma ha subito nella sua storia infinite devastazioni, dai barbari a Mafia capitale. Ma una forza (e con che forza elettorale) che si propone alla guida di una grande metropoli deve guardare il presente e il futuro dei cittadini, non giocare allo scaricabarile sul passato.

antonio padellaro

Tuttavia, a Padellaro evidentemente non è bastato tutto quello che ha visto finora, tanto che auspica che la Raggi rimanga fino a fine mandato alla modica cifra di 117.144 euro l’anno, “per rimediare ai suoi errori” (LOL). Ma soprattutto, alla fine arriva la rivelazione sul vero motivo per cui la vuole lì:

Virginia Raggi sindaca fino a fine mandato avrebbe tempo e modo per rimediare almeno a qualche errore. Le si darebbe l’occasione di mostrarci i frutti delle cose buone che sono state messe in cantiere o che stanno andando a realizzazione (ammesso che esistano).

Vorrei che restasse dov’è perché il percorso di un sindaco si giudica dopo cinque anni. Perché peggio di così non potrà fare. Perché è una donna tenace, che è stata lasciata spesso troppo sola, che va rispettata. Vorrei, infine, per Virginia Raggi un’ultima chance perché l’ho votata e non vorrei sentirmi un coglione.

Ecco, si potrebbe arrivare a una soluzione diplomatica: la Raggi molla la poltrona e in cambio Padellaro potrà sentirsi un coglione per tutto quello che vuole. Mi pare equo, no?

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