Opinioni

Usare le colpe del padre di Giorgia Meloni per attaccare la figlia non è giornalismo: è sciacallaggio. Dimostriamo di essere diversi

Lorenzo Tosa|

giorgia meloni padre

Lo voglio dire chiaro e a scanso d’equivoci.

Noi non abbiamo pubblicato e non pubblicheremo mai la notizia diffusa da “El Pais” che riguardano le responsabilità penali del padre di Giorgia Meloni, risalenti a 27 anni fa.

Giorgia Meloni può essere attaccata e criticata su qualunque cosa, e anche in cento vite non troveremo alcuna idea, posizione o valore su cui la pensiamo allo stesso modo.

C’è solo una cosa su cui mai e poi mai può essere attaccata, criticata o anche solo tirata in ballo: le colpe private di un padre (per altro risalenti a 27 anni fa), le responsabilità penali e individuali di un genitore, soprattutto un genitore che l’ha abbandonata quando aveva un anno, con cui lei non ha mai avuto rapporti e delle cui scelte è stata e sarà sempre, semmai, la prima vittima.

E non lo farò solo perché è profondamente sbagliato, ma anche perché io, noi, non siamo fatti così.
Perché so cosa vuol dire perdere un padre da bambino e il male cane che fa nel sentirlo usare anni dopo con l’unico scopo di distruggerti.
Perché questo non è giornalismo ma sciacallaggio puro.
Per poter indignarsi a testa alta ogni volta che quella parte politica fa esattamente la stessa cosa coi migranti, la comunità Lgbtq, gli ultimi, gli oppositori.
Perché io Giorgia Meloni la voglio combattere sulla sua idea spaventosamente regressiva di mondo, di Europa, di diritti sociali e civili.
Per essere credibili nelle altre 99 volte in cui le critiche sono giuste, limpide, necessarie.

E, infine, per la ragione più semplice: non tanto per difendere lei, ma per non diventare mai come lei. Mi sembra una ragione sufficiente.

Ecco perché, come Next Quotidiano, abbiamo scelto di non partecipare a questo gioco, perché riteniamo di avere validi e sufficienti argomenti di critica al modo di pensare la società di Giorgia Meloni senza dover scomodare fatti privati che nulla hanno a che fare con lei e con la sua azione politica.

E ora torniamo a parlare di cose serie.