Opinioni

Secondo Linda Meleo il servizio di ATAC sta migliorando

«Oggi c’è una gestione che mira all’obiettivo e che sta migliorando il servizio progressivamente»: parole e musica di Linda Meleo ieri a Otto e 1/2. A confronto con Riccardo Magi nella trasmissione di Lilli Gruber l’assessora ai trasporti della Giunta Raggi ha sostenuto che il servizio di ATAC “sta migliorando oggi”, a dispetto dei numeri che dicono il contrario.

Nel settembre scorso il responsabile del servizio di superficie di Atac, Alessandro Cafarelli aveva detto che in ATAC saltavano 840 corse al giorno, 480 bus si fermavano:

Emerge una «fortissima riduzione dei pezzi di ricambio che peggiora con il concordato»: al momento arriva solo il 12% dello stock, che vale almeno 2 milioni di euro, di alternatori, sospensioni, freni, parti di motori, impianti elettrici, di cui ha urgente bisogno un parco bus dall’età media di oltre 12 anni.

È la stessa dirigenza ad ammettere che «la cannibalizzazione dei bus sta diventando consistente ma si preferisce fare il servizio piuttosto che non farlo». Con l’entrata in vigore dell’orario invernale entrano in servizio 1335 autobus al giorno, più di 160 rispetto a un anno fa, ma il numero dei guasti rimane alto, perchè 480 bus si fermano ogni giorno per noie tecniche. «Ma rispetto all’estate sono 150 in meno – sottolinea Cafarelli – e abbiamo da 200 a 300 vetture in più».

linda meleo atac

A novembre la situazione era peggiorata: nel 2017-da gennaio a tutto ottobre – bus, tram e filobus hanno macinato il 14,3% di chilometri in meno di quelli previsti: 71,5 milioni invece di 83,5. I mesi peggiori sono stati luglio e agosto il periodo in cui si iniziava a ragionare sull’ipotesi di avviare il concordato preventivo – quando i mezzi di superficie hanno “bruciato” rispettivamente 1,5 e 1,7 milioni di chilometri. Nel gennaio scorso l’Antrust ha multato ATAC per 3,8 milioni di euro per le corse saltate.

Carlo Sgandurra,  presidente dell’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale nominato dal MoVimento 5 Stelle, ha spiegato che nel corso degli ultimi sette anni la programmazione del trasporto metropolitano non è stata quasi mai rispettata. Inoltre nel periodo gennaio-ottobre 2017 il servizio ha registrato uno scarto negativo del -15%. Uno dei valori più bassi da quando è iniziato il monitoraggio del servizio della Metro. La regolarità del servizio, uno dei fattori di qualità più importanti, è stato costantemente al di sotto dello standard per la metropolitana.

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I dati parlano da soli: nel 2016, il 45% delle corse perse è dovuto a problemi organizzativi (mancanza personale e adeguamento orario), un dato che è in diminuzione rispetto al 2015 (78%). Aumenta invece la perdita di corse per mancanza di materiale di ricambio (dall’8% al 37%). A differenza di quanto avviene per gli autobus, i guasti incidono marginalmente sulla soppressione delle corse (8%).

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I ritardi non avvengono “per caso” ma per mancanza di programmazione sia delle manutenzioni che della gestione del personale. Qualche tempo fa un dossier ATAC aveva puntato il dito su presunti “sabotaggi” da parte degli autisti: l’indagine interna aveva prodotto alcuni risultati. Diciotto macchinisti della Metro hanno ricevuto una lettera di sospensione da ATAC con decurtazione in busta paga e minaccia di richiesta danni per aver segnalato guasti considerati dall’azienda di poco conto ai treni della metro in una forma di sciopero bianco. Nel 2015 altri macchinisti vennero sospesi per uno “sciopero bianco”. Il 21 novembre scorso si era poi verificato ancora un caso di dieci treni improvvisamente guasti o fermi nelle officine a causa di problemi di manutenzione. In tutto questo l’Amministrazione comunale, dopo aver cambiato due manager di ATAC continua a far finta di nulla promettendo che fra qualche tempo i risultati si vedranno. Nel frattempo i romani rimangono in attesa sulla banchina della metro. Questo, invece, è di ieri: