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Rogue0 all’attacco del voto di Rousseau per salvare Salvini

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Rogue0 va all’attacco del voto di Rousseau per salvare Salvini. Stamattina gli iscritti alla piattaforma Rousseau saranno chiamati a votare per salvare Matteo Salvini dal processo Diciotti come da post apposito pubblicato dai grillini sul Blog delle Stelle che non a caso “consiglia” di votare sì.

Rogue0 all’attacco del voto di Rousseau per salvare Salvini

Ma nel frattempo torna a farsi sentire una vecchia conoscenza dei grillini e di Casaleggio, ovvero l’hacker Black Hat Rogue0, che ha già violato pesantemente la piattaforma impadronendosi anche dell’utenza di Davide Casaleggio e pubblicando il numero di telefono di Alessandro Di Battista.

«#LOL , a ridaje. Nessun allarmismo cari amici di #Rousseau! Mandar a processo il povero Cristo @evaristegal0is è stato facile, ripetervi per il #Capitano della Marina di Sua Maestà de Sticazzi non sarà quindi così complicato. Venghino signori venghino, votate! #pisQAnon Never Die», scrive Rogue0 riprendendo il post del M5S in cui si mentiva, sostenendo che la decisione della Giunta per le autorizzazioni a procedere non decide su Salvini ma sulla responsabilità del governo (è vero il contrario).

E la sua è una vera e propria minaccia, perché Rogue0 cita EvaristeGalois, ovvero il primo hacker che era entrato in Rousseau ma senza leakare dati o danneggiare il sistema: il direttivo di Rousseau l’ha segnalato alla polizia postale e l’hacker è finito indagato. Quindi, spiega Rogue0, visto che loro hanno “mandato a processo” Evariste Gaulois, lui in risposta (e per vendetta) manderà a processo Salvini (ovvero manipolerà il voto per far vincere il no).

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Il voto su Rousseau e gli hacker

Per salvare Salvini su Rousseau si vota oggi dalle 10 alle 19  e«tempo due ore», fanno sapere dal Movimento, si saprà già stasera se avranno vinto i No, cioè quelli a favore dell’autorizzazione a procedere, oppure i Sì, cioè quelli contrari a che il ministrodell’Interno finisca sotto processo per il caso Diciotti.

Il diritto di voto ce l’hanno gli iscritti al M5S. Alla piattaforma si può accedere come «ospiti» ma per poter prendere parte alle attività è necessario essere iscritti al M5S. L’anno scorso, per costruire il programma che ha portato il Movimento al governo, gli iscritti hanno espresso oltre2,4 milioni di preferenze distribuite su 26 votazioni.

Qualche tempo fa il Garante della Privacy aveva concesso 15 giorni di tempo a Rousseau per mettersi in regola con una serie di prescrizioni tecniche segnalate da mesi, almeno da dicembre. Se ciò non avvenisse potrebbero scattare sanzioni ulteriori. Tutto questo riguarda l’hackeraggio dell’estate del 2017, ovvero quello che vide protagonisti prima Evariste Gaulois e poi Rogue0, e non quello del 2018, che è ancora senza sanzioni.

Il presidente dell’Associazione Rousseau Davide Casaleggio ha inviato il 7 settembre una mail al Garante della Privacy, che lo aveva già multato, per ammettere il furto di dati come prevede la nuova normativa del GDPR. Il data breach, secondo quanto detto pubblicamente dallo stesso Casaleggio, dovrebbe riguardare i centomila iscritti alla piattaforma voluta da Gianroberto per essere il sistema operativo del M5S. Le ispezioni sul precedente hackeraggio avevano accertato varie irregolarità, Cms Movable Type obsoleto, mancanza di trasparenza, segretezza del voto violabile.

EDIT: Rogue0 segnala su Twitter il down di Rousseau, forse volendo attribuirsene il merito:

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Successivamente Rogue0 aggiunge: “Forse non è chiaro, io non ho fatto nulla. Siete voi, loro sono solo #pisQAnon. a ridaje ciurma ;-)”.

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