Opinioni

Indagato l’hacker che era entrato nella piattaforma Rousseau

La polizia ha individuato il responsabile dell’attacco hacker della scorsa estate alla piattaforma Rousseau, il sistema per le votazioni online e le attività politiche del Movimento Cinquestelle. Si tratta di un trentenne veneto, a cui sono risaliti gli uomini della polizia postale di Milano e del Cnaipic, il Centro nazionale contro i crimini informatici. L’uomo è stato iscritto nel registro degli indagati della procura di Milano con l’accusa di accesso abusivo a sistema informatico.

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Gli uomini della Polizia postale si sono presentati a casa sua con un decreto di perquisizione ed ispezione informatica emesso dalla procura di Milano, anche con l’obiettivo di accertare se vi siano altre responsabilità nelle intrusioni informatiche che sono state realizzate. Un secondo attacco si era infatti svolto dopo il primo che era stato bollato da Casaleggio come un’azione di “sicari informatici”.

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Come funziona Rousseau e la vignetta di Ellekappa su Repubblica

“L’ho fatto per testare la vulnerabilità, non avevo fini o motivazioni politiche”, avrebbe detto, secondo quanto riporta l’ANSA, agli investigatori l’hacker padovano di 22 anni, L.G., indagato dalla Procura di Milano per l’attacco informatico alla piattaforma Rousseau del Movimento 5 Stelle. Il giovane è uno studente universitario di matematica e come hacker si firmava Evariste Galois.

Davide Casaleggio invece ha parlato proprio di attacco a fini politici mentre Luigi Di Maio si è limitato a ringraziare la polizia postale per l’intervento.