Cultura e scienze

Come il Tg2 ha scaricato Salvini e tesse le lodi di quel genio di Conte

«È Giuseppe Conte il perno sul quale si sta costruendo il nuovo esecutivo», così Ilaria Capitani in un servizio dedicato al premier incaricato andato in onda durante l’edizione delle 13 del Tg2 del 28 agosto. Un servizio che segna forse la svolta di un Tg2 (e di una rete) fino ad oggi talmente filo-sovranista e salviniano da toccare vette estreme di ridicolo. Ma con la caduta di Salvini le cose devono per forza cambiare anche in Rai, e il vento del cambiamento parte da queste parole «Giuseppe Conte sempre più protagonista della trattativa tra PD e 5 Stelle ma il suo ruolo è nel tempo cresciuto anche a livello internazionale».

E così il Tg2 “santifica” Giuseppe Conte

È la scelta delle parole che dà la misura del riposizionamento «da avvocato, professore di diritto privato prestato alla politica ne coglie i tempi, lo fa al G7 di Biarritz, entra nel dibattito in modo attivo, trasforma le sfide globali in possibili punti programmatici per un governo giallorosso». Manca solo la trasformazione dell’acqua in vino e la santificazione del permier del Governo del Cambiamento è completa. Ma per il resto Conte «smina il campo» smentendo l’ipotesi di Di Maio al Viminale «e la trattativa riparte». È Conte l’eroe del momento che «smussa, accorcia le distanze e raccoglie consensi».

davide di stefano tg2 conte - 1

C’è già la consacrazione del «bagno di folla» in un  negozio del centro di Roma. E poi via con l’elenco dei pregi del premier che per 14 mesi ha lasciato che Salvini facesse tutto, pure mandare a gambe all’aria il suo governo. Ma il Tg2 perdona il passato, ci stende un velo pietoso e preferisce magnificare la «tenuta psicologica, eleganza nei modi, toni pacati, capacità di mediazione». Tutte qualità che – ci tengono a sottolineare – non sono riconosciute solamente nei palazzi della politica ma anche in Europa e sulla scena internazionale con l’endorsement di Donald Trump che si augura che Conte rimanga premier ancora a lungo. «Se così sarà – conclude la Capitani – avrà ancora tempo per alimentare uno dei pochi tratti che racconta di se stesso “sono molto ambizioso”». Il servizio del Tg2 fa rosicare Davide Di Stefano (di Casapound) che ha subito notato come la Rai sovranista si sia già riallineata per accogliere a braccia aperte il governo giallorosso. Il Tg2 ha compiuto il primo passo, resta da vedere che fine faranno tutti quelli che in questi mesi hanno incensato Salvini e il governo gialloverde. Chissà se il Presidente della RAI Marcello Foa rimarrà al suo posto ora che anche suo figlio ha fatto gli scatoloni. Di buone ragioni per cambiare l’aria in RAI ce ne sono tante: a partire dagli ascolti che grazie alla svolta sovranista e a certe trasmissioni non proprio azzeccate sono piuttosto deludenti.

Leggi sull’argomento: «Governo M5S-PD, il voto su Rousseau non conterà nulla»