Cultura e scienze

La maggioranza taglia il Bonus Cultura ai 18enni e aumenta i fondi per i carnevali storici

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Bonus Cultura, si cambia. La maggioranza ha proposto un emendamento firmato dal Presidente della Commissione Cultura della Camera Federico Mollicone (Fdi), assieme ai parlamentari Rossano Sasso e Rita Dalla Chiesa, rispettivamente di Lega e Forza Italia per abolire la cosiddetta App18, ovvero il Bonus Cultura per i 18enni, introdotto dall’allora governo Renzi. L’obiettivo dichiarato è quello di svincolare  230 milioni di euro di fondi destinati al Bonus per ridistribuirli altrove, tra il welfare dello spettacolo (che passerebbe da 40 a 100 milioni nel 2023) e un altro fondo per libri e biblioteche ma anche per promuovere i carnevali storici.

La maggioranza taglia il Bonus Cultura ai 18enni e aumenta i fondi per i carnevali storici

Una mossa che, inevitabilmente, ha provocato l’immediata reazione di quasi tutta l’opposizione, per una volta compatta nell’attaccare una misura che cancella l’unico strumento di sostegno alla cultura dei ragazzi, grazie a cui milioni di giovani italiani hanno potuto spendere 500 euro all’anno in acquisti culturali al compimento dei 18 anni. Tra i più duri, l’ex ministro della Cultura Dario Franceschini, che su Twitter ha twittato definendo l’azzeramento del bonus “una cosa assurda”, ricordando che, nello stesso periodo, “Francia, Spagna e Germania hanno introdotto un bonus scultura esplicitamente ispirato dal nostro. Il governo faccia marcia indietro e non tagli alla cultura”. Sulla stessa linea il Movimento 5 Stelle che, attraverso i parlamentari delle commissioni Cultura, commentano: “Il danno sarebbe enorme, perché le risorse a copertura di questo strumento sono state rese stabili nella scorsa legge di bilancio e gli operatori del settore contano su quegli introiti. Dopo la pandemia il settore culturale va sostenuto con misure che si dispiegano nel tempo, soprattutto in questa fase di crisi energetica e di calo generalizzato dei consumi”.

Critiche anche dalla deputata renziana Maria Elena Boschi, che ricorda come il bonus Cultura introdotto dal governo Renzi abbia aumentato i consumi culturali e aiutato molti giovani a essere cittadini consapevoli. Viene copiata in tutta Europa. Cancellarla oggi sarebbe una follia. Chiedo per questo alla premier Meloni di bloccare questo autogol“.

Ma su questa misura la maggioranza tira dritto e punta, invece, a incrementare i fondi destinati ai carnevali storici con cinque milioni più in manovra di bilancio, “aal fine di consentire la conservazione e la trasmissione delle tradizioni popolari in relazione alla promozione dei territori”. Si taglia sulla cultura dei giovani e si investe sulle tradizioni del territorio. Difficile riassumere meglio, in un solo atto, l’attuale destra di governo.