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Master o Laurea? Come fare la scelta giusta

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Master o Laurea

Con l’istituzione dei percorsi universitari 3+2 che permettono a molti studenti di conseguire un titolo finito e spendibile nel mondo del lavoro già con la laurea triennale, sono tanti gli interrogativi che si pongono gli studenti una volta raggiunto l’obiettivo di primo livello. La laurea conseguita, di fatto, rispetto al semplice diploma, offre maggiori chance di inserimento nel mondo del lavoro, ma, allo stesso tempo, a volte sembra non essere sufficiente ad aprire opportunità di carriera più importanti o accedere a molti concorsi emanati dalle Pubbliche Amministrazioni.

Master o Laurea? Come fare la scelta giusta e cosa scegliere

Non è difficile, dunque, che un neolaureato triennale possa interrogarsi sulla possibilità di proseguire gli studi, conseguendo anche la laurea magistrale, magari in un’altra città, in un altro ateneo, o provvedendo a laurearsi presso un’università telematica che non comporta spese di gestione onerose come quelle di uno studente fuorisede. Ci si interroga anche sulla possibilità di conseguire un Master di primo livello, che permetta di affinare maggiormente le proprie conoscenze anche attraverso l’acquisizione di specifiche competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro. Master o laurea, quindi, sembra essere l’interrogativo che più agita i pensieri di un neolaureato triennale.
Verso quale dei due propendere? Si tratta infatti di due percorsi molto diversi, che permettono di raggiungere risultati altrettanto diversi ed è quindi opportuno ponderare bene la scelta. Vediamo insieme quali fattori valutare per compiere una scelta che sia valida e utile.

Obiettivi lavorativi

Quando si conclude un percorso di studi, che sia di tre o cinque anni non importa, bisogna sempre fare i conti con le proprie aspirazioni. Se, infatti, si ambisce a ricoprire ruoli di particolare prestigio o accedere a determinate funzioni pubbliche, come quella dell’insegnante, allora sarà meglio optare per il conseguimento di una laurea magistrale. Molte di queste posizioni, di fatto, sono accessibili solo a chi ha completato il percorso di studi 3+2, al di là dell’esperienza e competenze maturate sul campo. Se invece si vogliono aumentare subito le possibilità di accedere al mondo del lavoro, allora un Master sembra essere l’opzione più adatta. Secondo la più recente indagine svolta da Almalaurea, infatti, l’88,6% degli studenti che ha conseguito un master di primo livello è occupato, contro il 71,1% che invece ha conseguito una laurea magistrale.

Budget

Propendere per l’una o l’altra scelta non ha lo stesso costo. Spesso gli enti di formazione che erogano i master sono privati e pertanto il costo dell’intero percorso è a loro esclusiva discrezione. Esistono, di fatto, molti master che costano diverse decine di migliaia di euro, per la fama che hanno raggiunto, per l’articolazione del percorso, per i nomi presenti nell’elenco dei docenti e per le opportunità di placement. La laurea magistrale, invece, viene erogata da università pubbliche e private e prevede senza dubbio costi, ma inferiori.

Caratteristiche dei percorsi

Master e Laurea di secondo livello sono due percorsi molto diversi tra loro, a prescindere dal titolo che permettono di conseguire.
Innanzitutto, bisogna guardare alla durata. Un Master può durare anche solo tre mesi, contro un percorso universitario che, invece, non dura meno di due anni.
In secondo luogo bisogna guardare alla possibilità di fare esperienza sul campo, fattore garantito nella maggior parte dei master, attraverso il percorso di stage finale. Questa possibilità, tuttavia, viene offerta anche da buona parte delle lauree magistrali, al termine degli esami previsti o in prossimità del conseguimento del titolo.
Non ultimo, bisogna considerare il corpo docenti, che nel caso della laurea magistrale è costituito per buona parte da docenti universitari con prestigio accademico, rispetto a un master privato che invece vede protagonisti, molto spesso, manager e impiegati di alto livello di aziende e istituzioni pubbliche, portati naturalmente a dare un taglio più pratico e concreto alle lezioni.