Cultura e scienze

Come la RAI sovranista perde ascolti (e il M5S non conta nulla)

salini foa

La RAI sovranista con Marcello Foa presidente perde colpi ma l’a.d. Fabrizio Salini, che è stato scelto dal MoVimento 5 Stelle,  ha persino autorizzato un aumento di 800 mila euro per il budget del Tg2, la testata diretta da Gennaro Sangiuliano che rivendica con orgoglio il soprannome di TeleVisegrad. Un altro schiaffo agli editori di riferimento grillini. Che stanno cominciando a stancarsi, spiega oggi Repubblica in un articolo a firma di Goffredo De Marchis:

Alla Rai il M5S non tocca palla. Ha un solo spazio: il Tg1 guidato da Giuseppe Carboni. Spazio che pesa ma è poco per il partito di maggioranza relativa con un amministratore amico. Il tg in più perde qualche colpo. A maggio ha fatto il 22,6 per cento di media, il punto più basso dal 2012. Carboni ha provato a chiedere un aiuto all’ad specialmente sui traini, ossia sui programmi che precedono le edizioni delle 20 e delle 13,30, quella che soffre di più per i cattivi risultati della Prova del cuoco (eppure Elisa Isoardi sarà confermata). Senza ottenere quanto sperato.

rai cuccarini
I risultati dell’Auditel: Canale 5 supera Raiuno

In attesa dei palinsesti della stagione autunnale, gli ascolti sono in calo:

C’è anche il fronte degli ascolti. Sono in calo con l’eccezione di Rai3. Rai1 perde rispetto allo scorso l’0,3 per cento e lo 0,5 in prima serata. Questo può pesare sulla raccolta pubblicitaria. La Rai2 di Carlo Freccero guadagna un niente (0,1) ma può vantare una crescita dell’8 per cento sul target dei giovani. La terza rete di Stefano Coletta invece mette il segno più in quattro giorni su sette e cresce dell’0,3. Complessivamente la Rai perde l’0,1 per cento di ascolti e l’0,4 per cento in prima serata. Non sono numeri disastrosi, ma adesso si attende il responso degli inserzionisti. Per il momento filtra un certo disorientamento per via di alcune scelte recenti. La cancellazione di tre puntate di Fabio Fazio decise dalla sera alla mattina, per esempio. Su Rai1, per di più, che è la cassaforte dell’azienda, il bancomat che paga gli stipendi dei 13 mila dipendenti. C’è un tema dunque di affidabilità.

Infine, il bilancio. Con un rosso di 15 milioni di euro.

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