Economia

La geniale strategia della Lega per abrogare la legge Lorenzin

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Nella bozza del contratto di governo tra Lega e MoVimento 5 Stelle non si parla di vaccinazioni obbligatorie. Il paragrafo dedicato alla Sanità non affronta la questione dell’abolizione della Legge Lorenzin un tema sul quale in campagna elettorale sia la Lega che il M5S si erano spesi. Gli elettori free vax che speravano che almeno su quel punto l’accordo fosse facile da raggiungere rischiano quindi di rimanere delusi. Ma non è detta l’ultima parola, e non solo perché esponenti dei due partiti hanno detto che quel documento “è superato” ma anche perché a metterci una pezza ci ha pensato il senatore della Lega Paolo Arrigoni.

La proposta di legge di Paolo Arrigoni per modificare la legge 119/2017

Arrigoni è sempre stato molto attivo sul tema, ed ha partecipato a numerose conferenze e convegni organizzati dalle associazioni free-vax (quali Comilva e Condav) sulla “libertà di scelta”. Ed alla fine è stata la sua linea, e non quella di altri leghisti decisamente contrari alla libertà di scelta in materia di vaccinazioni, a diventare in qualche modo la linea ufficiale del partito, almeno stando a quanto ha dichiarato tempo fa Matteo Salvini su Twitter.

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A fine febbraio Paolo Arrigoni aveva pubblicato su Facebook una “bozza” di proposta di modifica della Legge Lorenzin che aveva come primo punto l’abrogazione dei requisiti d’accesso per i bambini nella fascia d’età tra 0 e 6 anni che se non sono in regola con le vaccinazioni da settembre non potranno entrare negli asili nido o nelle scuole dell’infanzia. Tra le varie modifiche Arrigoni proponeva anche l’istituzione di una Commissione Vaccini “permanente, indipendente e con esperti privi di conflitti d’interesse” al fine di studiare la definizione di immunità di gregge, la definizione di vaccinazione e immunizzazione e gli effetti collaterali dei vaccini. Una proposta molto simile a quella lanciata dalla senatrice pentastellata Paola Taverna che qualche giorno prima aveva proposto la convocazione degli stati generali sui vaccini. E se non altro a differenza di Davide Barillari sia Taverna che Arrigoni lasciano la porta aperta agli esperti e ai medici.

I free-vax devono aspettare il 2019

Ieri, per la gioia dei genitori free-vax Arrigoni ha annunciato di aver depositato in Senato il progetto di legge contro l’esclusione da nido e scuola dell’infanzia. Il senatore leghista ha definito il suo disegno di legge – presentato assieme ai colleghi del gruppo leghista – “il primo passo per modificare il decreto Lorenzin”. La proposta di legge presentata da Arrigoni non va ad eliminare completamente la legge sulle vaccinazioni obbligatorie ma ha come obiettivo la modifica di due articoli della legge oggi vigente.

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Si tratta dei due articoli (l’articolo 3 e l’articolo 3-bis) che riguardano gli  adempimenti vaccinali per l’iscrizione ai servizi educativi per l’infanzia. La Lega considera infatti “del tutto discriminatorio, irrazionale e ingiustificato” il provvedimento sanzionatorio che prevede l’esclusione dai servizi educativi dei minori non vaccinati nella fascia d’età 0-6 anni. Il tutto anche se la Corte Costituzionale non ha ravvisato che il provvedimento fosse lesivo per la libertà individuale. Secondo il senatore Arrigoni l’approvazione della sua proposta di legge farebbe quindi decadere l’obbligo di presentare la documentazione vaccinale all’atto dell’iscrizione. Qualora la legge fosse approvata – ma è necessario che prima si insedi un governo – però bisognerà aspettare il 2019 per vedere gli effetti della modifica.

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Paolo Arrigoni ad un convegno sulla libertà di scelta organizzato dalla Lega Nord a febbraio 2018

Questo significa che per il prossimo anno scolastico sarà in ogni caso necessario adempiere alle prescrizioni della tanto odiata legge Lorenzin. E per l’abrogazione totale della legge i free-vax dovranno attendere ancora qualche tempo ma – conclude Arrigoni – la Lega si impegna a farlo “in modo ben più incisivo”. Ed è da vedere se lo farà visto che per cancellare la Lorenzin i leghisti si dovranno mettere in rotta di collisione con il loro principale alleato nel centrodestra. Forza Italia infatti si è sempre detta favorevole alla legge sulle vaccinazioni obbligatorie.