Economia

Gazprom ha tagliato di un terzo le forniture di gas all’Italia

L’annuncio arriva direttamente da Eni che ha spiegato come la riduzione odierna sia ben sotto la media degli ultimi giorni

Gazprom gass russo

Le forniture di gas russo all’Italia erano già state ridotte nel corso delle settimane precedenti. Subito dopo l’inizio della guerra in Ucraina – e i vari pacchetti di sanzioni dell’Unione Europea nei confronti di Mosca- , il quantitativo di metri cubi consegnati da Gazprom al nostro Paese era diminuito. Ma nella giornata di oggi, quella cifra è stata ulteriormente ridotta di un terzo. Un problema che, evidentemente (per via della stagione estiva) non ha ripercussioni sull’immediato ma rischia di provocare seri problemi nelle operazioni di stoccaggio e accumulo in vista delle stagioni più fredde.

Gazprom ha tagliato di un terzo le forniture di gas all’Italia

Ad annunciare l’ennesimo taglio delle forniture è stata Eni che ha spiegato, nel dettaglio, come la riduzione odierna di un terzo si basi sulla media delle “consegne” degli ultimi giorni:

“Gazprom ha comunicato che per la giornata di oggi fornirà a Eni volumi di gas pari a circa 21 milioni di metri cubi/giorno, rispetto a una media degli ultimi giorni pari a circa 32 milioni di metri cubi/giorno. Eni fornirà ulteriori informazioni in caso di nuove e significative variazioni dei flussi”.

Una variazione, dunque, più che significativa. Con dei riverberi nell’immediato che saranno riflessi sul prossimo futuro. E questa notizia arriva nella stessa giornata in cui sarà interrotta la fornitura di gas russo alla Germania per via di “lavori di manutenzione programmati” al condotto Nord Stream 1.

I flussi di gas da Est, dunque, segna un nuovo minimo storico. Ovviamente, al momento, non è chiaro se la mossa di tagliare di un terzo le forniture all’Italia sia figlia di quei lavori di manutenzione a quella porta rappresentata dal condotto nel Nord della Germania. Il tutto mentre il prezzo del gas, alla Borsa di Amsterdam (quella che si occupa del settore energetico) ha segnato un brusco calo nelle quotazioni.

(Foto IPP/imagostock/Golovanov/Kivrin)