Cultura e scienze

Il deputato M5S e la rissa con Corvelva e Loretta Bolgan sul Viagra nei vaccini

«Tutti i vaccini analizzati risultano difettosi e potenzialmente pericolosi», così oggi alla Camera la dottoressa Loretta Bolgan, consulente del Corvelva, l’associazione “free-vax” veneta che da anni fa campagna contro i vaccini pediatrici. Oggi alla Camera è andata in scena la conferenza stampa sulla Libertà di scelta terapeutica organizzata dal Corvelva e che ha visto la partecipazione di Sara Cunial deputata veneta recentemente espulsa dal M5S e dell’ex deputato Ivan Catalano (anche lui ex M5S) che durante la scorsa legislatura aveva fatto parte della Commissione d’inchiesta sull’uranio impoverito.

Qual è il problema delle analisi di Corvelva

Tema della conferenza il famoso e contestatissimo studio commissionato da Corvelva che avrebbe trovato le prove che i vaccini sono altamente contaminati e pericolosi. È la stessa ricerca che venne finanziata dall’Ordine dei Biologi con una donazione di 10mila euro. Donazione che poi venne restituita o pretesa indietro, a seconda delle versioni. Ad animare una conferenza stampa piuttosto noiosa (per intenderci: la classica dove i relatori se la cantano e se la suonano) ci ha pensato l’onorevole M5S Marco Bella. Bella, che è ricercatore in chimica organica, professore associato di chimica presso l’università Sapienza di Roma e che non ha mai nascosto di essere a favore dei vaccini, già ieri aveva annunciato la sua partecipazione all’evento “free vax” con un post su Facebook.

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Oggetto delle attenzioni dell’Onorevole Bella uno dei sorprendenti risultati dell’analisi di Corvelva: la presenza di Viagra (sidenafil) nei vaccini. Bella già a gennaio aveva spiegato che la tecnica di analisi utilizzata (la spettrometria di massa) era inutile ai fini della ricerca, soprattutto per identificare composti e sostanze ben precise. Oppure aveva fatto notare come la “precisione” dei risultati ottenuti da Corvelva andava ben oltre i limiti tecnologici degli apparecchi più moderni. Ragione per cui era inoltre impossibile replicare quelle analisi. Insomma qualcosa non andava in quella ricerca, come hanno fatto notare in molti.

Le non risposte di Loretta Bolgan alle obiezioni di Marco Bella

Oggi alla Camera il deputato pentastellato ha preso la parola per fare due domande precise alla dottoressa Bolgan. La prima è di carattere assolutamente “non tecnico”. Bella ha chiesto conto alla consulente del Corvelva se fosse vero (come sosteneva in una lettera inviata a Bella) che aveva conseguito un dottorato in scienze farmaceutiche ad Harvard. Prima ancora che l’esperta dell’associazione free-vax potesse rispondere Bella metteva in chiaro una cosa: lui aveva già fatto quella domanda all’ateneo statunitense e sapeva già la risposta. La Bolgan non aveva mai fatto un dottorato ad Harvard. A questa obiezione la Bolgan precisa (rimandando al suo profilo LinkedIn) che lei ad Harvard «ho fatto una parte del dottorato di ricerca, come research fellow» e che il dottorato l’ha effettivamente conseguito a Padova. Di fatto quindi la Bolgan non ha conseguito un dottorato ad Harvard.

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Dalla pagina LinkedIn di Loretta Bolgan

«La parola Viagra/Sidenafil non è un refuso, perché è contenuta cinque volte» dice Bella riportando tutte le volte in cui il termine compare nel documento di Corvelva. Ma il Viagra c’è o non c’è nei vaccini? Secondo la Bolgan quello che è stato fatto è uno “screening di primo livello” e questo significa che “i componenti identificati sono probabili“. Non è chiaro però in base a cosa chi (non si sa bene chi però) ha eseguito quelle analisi abbia potuto identificare tramite la spettrometria di massa proprio quei presunti contaminanti. Purtroppo l’intervento dell’onorevole Cunial ha impedito alla Bolgan di dare una risposta di senso compiuto e di dimostrare che effettivamente il Viagra sia stato “visto” o “trovato”.

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Rimane il problema iniziale: nessuno sa chi ha svolto le analisi e nessuno ha potuto leggerle. Ma per Sara Cunial non è certo Montecitorio il luogo dove fare chiarezza su queste incongruenze. Peccato che proprio su queste imprecisioni si fondi la campagna stampa di chi vuole abrogare la Legge Lorenzin. Le agenzie raccontano che è dopo la fine della conferenza (e l’interruzione del video) che sono volate le scintille tra Bella e l’ex compagna di partito Cunial. Da una parte il deputato che ha criticato la scelta della Cunial di abbandonare M5s, aggiungendo di «non fare il bene dell’Italia», mentre la sua interlocutrice, visibilmente alterata, ripeteva ad alta voce la frase «portami le controanalisi, dove sono le controanalisi!» (una cosa che già l’OdB aveva rinfacciato a Bella e che il deputato aveva spiegato non fosse possibile fare) e gli esponenti dei comitati ‘circondavano’ Bella augurando una rapida «estinzione di M5s».

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