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Trump ha appena smesso di prendere la clorochina contro il Coronavirus

“Ho appena terminato” di prendere l’idrossiclorochina e “sono ancora qui”, ha detto oggi il presidente USA. Uno studio su Lancet ha bocciato il farmaco e acceso una lente sui possibili effetti collaterali

donald trump clorochina

“Ho appena terminato” di prendere l’idrossiclorochina e “sono ancora qui”. Lo ha detto oggi Donald Trump in un’intervista a Sinclair Broadcasting, durante la quale ha lodato l’ambasciatore americano in Germania, Richard Grenell, e ha attaccato il suo ex ministro della giustizia Jeff Sessions. “Non era mentalmente qualificato” per essere ministro della Giustizia (e chissà chi lo aveva scelto come sta allora).

Trump ha appena smesso di prendere la clorochina contro il Coronavirus

Dopo aver fatto ridere il mondo e avvelenare qualche americano con la storia delle iniezioni di disinfettante, il 19 maggio il presidente degli Stati Uniti aveva dichiarato che stava assumendo clorochina per “prevenire” il Coronavirus SARS-COV-2 e COVID-19: una dichiarazione del tutto insensata visto che non esistono farmaci che “prevengono” la malattia ma soprattutto la sua assunzione senza necessità può essere pericolosa e proprio negli USA un uomo è morto per averla assunta e sua moglie è stata ricoverata in condizioni gravissime.

Ciò nonostante Trump, che oggi è tornato ad attaccare la Cina sul Coronavirus tornando sulle bufale riguardo il laboratorio di Wuhan, ha annunciato ai giornalisti che stava assumendo il farmaco e ha sostenuto che anche altri lo stanno prendendo, in particolare “quelli che lavorano in prima linea” (contro la malattia). Alla domanda su quali prove avesse degli effetti benefici dell’idrossiclorochina Trump ha risposto: “Le mie prove sono che ricevo molti pareri positivi a riguardo”. E ha aggiunto di aver sentito molte belle storie sul farmaco e che, se non gli farà bene, di certo non gli farà male. Trump ha aggiunto anche che assume una dose di zinco e di aver ricevuto una singola dose di azitromicina, un antibiotico che secondo lui previene l’infezione. Quando gli è stato chiesto se il medico della Casa Bianca avesse in qualche modo raccomandato la terapia, Trump ha risposto di averla chiesta lui stesso. Sean Conley, medico del presidente, ha fatto sapere che Trump è in ottima salute e privo di sintomi.

Nel frattempo però il 22 maggio scorso uno studio pubblicato su Lancet e condotto su 96mila persone ha bocciato il farmaco, visto che i malati di COVID-19 e positivi al Coronavirus SARS-COV-2 curati con clorochina o idrossiclorochina hanno probabilità significativamente più alta di morire rispetto a chi non è stato curato con l’antimalarico e il suo derivato promossi dal presidente Usa (e dal brasiliano Jair Bolsonaro).

La clorochina e il Coronavirus

I due farmaci aumentano significativamente anche le probabilità che il paziente sviluppi l’aritmia, che può portare a morte per arresto cardiaco improvviso, dimostrano i dati raccolti da Mandep Mehera, dell’Università di Harvard e del Brigham and Women’s Hospital, insieme ai colleghi di altri istituti internazionali, anche europei. “Se c’è mai stata speranza in questo farmaco, questo studio ci mette una croce sopra. Non c’è alcuna ragione di essere ottimisti sulla possibilità che possa essere usato nella prevenzione o nella cura del Covid-19”, ha commentato David Maron, direttore di cardiologia preventiva alla Facoltà di medicina dell’Università di Standford.

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Lo studio si basa sull’analisi delle cartelle cliniche di pazienti positivi al COVID-19 e ricoverati in 671 strutture diverse in tutto il mondo, fra il 20 dicembre dello scorso anno e il 14 aprile. L’età media dei pazienti è di 54 anni e il 53% sono uomini. Sono stati esclusi i pazienti aiutati da ventilatori o curati con remdevisir. Su 96 mila malati, 15mla sono stati trattati con clorochina o idrossiclorichina da sole o con l’aggiunta di antibiotici come azitromicina o claritromicina, a 48 ore dalla diagnosi. La differenza fra questi 15mila e gli altri, si legge, è stata impressionante. Per chi ha ricevuto idrossiclorochina il rischio di morire è aumentato del 34% e del 137% quello di avere una aritmia grave. Per chi ha preso idrossiclorochina associata a una terapia antibiotica le percentuali sono aumentate rispettivamente del 45% e del 411%. Con la clorochina, l’aumento del rischio di decesso è del 37% e di aritmia severa del 256%. Per clorochina associata ad antibiotico, i valori sono rispettivamente +37% e +301%.

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