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"È molto malato", Papa Francesco parla delle condizioni di salute di Ratzinger

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Ratzinger Bergoglio

Nel corso dei mesi scorsi le voci sulle condizioni di salute del Papa Emerito Benedetto XVI avevano trovato conferma solamente dalle parole di colui il quale aveva scritto la sua biografia. E oggi, per la prima volta, a svelare la situazione clinica – ma senza fornire dettagli – di Joseph Ratzinger è stato proprio il capo della Chiesa cattolica. Nel corso dell’udienza generale del mercoledì davanti ai pellegrini provenienti dalla Polonia, infatti, Papa Francesco ha chiesto a tutti i fedeli di pregare per il suo predecessore.

“Ratzinger è molto malato”, la rivelazione di Papa Francesco

Nell’Aula Paolo VI, il pontefice ha rinnovato – come fatto in occasione dell’Angelus nel giorno di Natale e a Santo Stefano – la sua vicinanza al popolo ucraino, nella speranza che il conflitto possa terminare a breve e che il martirio di cittadini innocenti finisca ora.

“Dio porti consolazione ai nostri cuori turbati dal dramma della guerra in Ucraina e in altri punti del mondo; impartisco alle famiglie polacche e ucraine che si trovano nella vostra patria la mia benedizione. Dio conceda alla martoriata Ucraina il dono della pace”.

Poi il pensiero rivolto al suo predecessore:

“Vorrei chiedere a tutti voi una preghiera speciale per il Papa Emerito Benedetto XVI, che nel silenzio sta sostenendo la Chiesa: ricordarlo, è molto ammalato, chiedendo al Signore che lo consoli e lo sostenga in questa testimonianza di amore alla chiesa fino alla fine”.

Nel 2020, il biografo di Papa Benedetto XVI – Peter Seewald – aveva parlato delle condizioni di salute dell’ex Pontefice raccontando le sofferenze provocate da una grave infezione al viso. Dopo oltre due anni da quella rilevazione, con la Chiesa che non ha mai confermato quelle voci, oggi è Bergoglio a parlare per la prima volta (dopo tanto tempo) di Joseph Ratzinger. Dunque, le condizioni del suo predecessore non appaiono affatto buone e l’invito alla preghiera è il sintomo di tutto ciò.

(foto IPP/zumapress/evandro inetti)