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Sangiuliano critica l'uso di parole straniere nella lingua italiana, ma poi usa "snob" e "radical chic"

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gennaro sangiuliano convention

Il principio della difesa della lingua italiana è sacrosanta. D’altronde il nostro vocabolario, che si è evoluto nel corso del tempo, degli eventi e della storia, ha permesso a grandi artisti, narratori e scrittori di scrivere le più importanti pagine della nostra cultura. Poi, ovviamente, le influenze straniere sono entrate a far parte del gergo nostrano con termini diventati comuni nel gergo quotidiano. Ma il Ministro Gennaro Sangiuliano, nel tentativo di contestare chi utilizza parole straniere (spesso anglicismi), cade nello stesso clamoroso errore. Rendendo vano tutto il suo discorso in difesa della lingua italiana.

Sangiuliano e la gaffe sulle parole straniere nella lingua italiana

In un passaggio della sua intervista a Il Messaggero, il capo del dicastero della Cultura, si è detto d’accordo con Giorgia Meloni che già in passato ha criticato l’utilizzo di anglicismi (anche a livello istituzionale) nella dialettica italiana (dimenticando, probabilmente, di aver utilizzato il termine “underdog“- sfavorita – nel suo discorso programmatico alla Camera dopo aver ricevuto il mandato dal Presidente della Repubblica). Ma Sangiuliano, in poche parole, riesce a cadere nello stesso errore, utilizzando parole straniere per criticare chi utilizza parole straniere:

“Credo che un certo abuso dei termini anglofoni appartenga a un certo snobismo, molto radical chic, che spesso nasce dalla scarsa consapevolezza del valore globale della cultura italiana. E anche della sua lingua, che invece è ricca di vocaboli e di sfumature diverse”.

“Snobismo”, che deriva da snob. Si tratta di un termine anglossassone che fa riferimento al tentativo di alcune persone di imitare comportamenti tipici di ambienti colti e raffinati. “Radical chic”: Chi, per moda o convenienza, professa idee anticonformistiche e tendenze politiche radicali (spiegazione da Vocabolario dell’Enciclopedia Treccani). Dunque, per sintetizzare il suo pensiero contro chi utilizza parole prese in prestito da altre lingue, Gennaro Sangiuliano riesce nell’impresa di utilizzare parole prese in prestito da altre lingue.