Fact checking

A Roma è tutto bello, bello, bellissimo. Ve lo dice Beppe Grillo

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Niente dà la misura del disastro della giunta romana guidata da Virginia Raggi quanto il patetico tentativo di Beppe Grillo di raccontare ai suoi elettori una realtà alternativa. Il Capo Politico del MoVimento 5 Stelle ci aveva provato qualche mese fa raccontandoci dei 43 (poi diventati rapidamente 91) successi della Raggi in meno di un anno di governo della Capitale. La verità è che se la Raggi non ha distrutto Roma non ha nemmeno fatto quanto promesso. Ed è in base alle promesse di cambiamento che i romani la hanno eletta. Per il momento però l’unica cosa che la sindaca è riuscita a cambiare sono stati gli assessori.

Quando cambia il vento a Roma?

Raccontare che a Roma ci sono ancora molte cose che non funzionano non vuol dire che i giornali e le televisioni stiano cospirando contro la Raggi. Una sindaca che del resto non è del tutto immune dal complottismo. Ad esempio quando ci ha spiegato dell’esistenza di un complotto dei frigoriferi fatto da persone che abbandonavano rifiuti ingombranti per strada al fine di screditare l’immagine del M5S e della sua Amministrazione. Ci sono tante cose che a Roma non funzionano, come è logico per la maggior parte di esse la colpa della Raggi e della sua giunta. Lo è solo nella misura in cui non sono in grado di amministrare l’esistente. Si veda ad esempio la gestione di ATAC dove il MoVimento 5 Stelle, dopo aver silurato manager, non ha ancora capito cosa vuole fare dell’azienda dei trasporti.
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La Raggi però non è stata eletta solo perché aveva promesso di amministrare “bene” Roma. Ma perché aveva promesso miracoli, salvo poi accorgersi che miracoli non se ne fanno. Emblematica in questo senso la promessa fatta dall’assessore Daniele Frongia che in campagna elettorale aveva promesso di trovare in un anno 1,2 miliardi di euro grazie ai tagli agli sprechi. Di quei soldi però non c’è nemmeno l’ombra. Ma i romani che hanno votato la Raggi lo hanno fatto anche per un altro motivo: la speranza in un cambiamento della politica. In fondo i 5 Stelle sono o non sono quelli della trasparenza, della democrazia diretta, della conoscenza del territorio e della valorizzazione delle competenze? Guardando la vicenda della cacciata di Mazzillo e il curriculum di Lemmetti (che tra l’altro non è nemmeno di Roma) è impossibile non notare il tradimento dei valori fondamentali del M5S.

Il grande inganno di Virginia Raggi

Non è quindi un caso che lo staff della comunicazione del Blog abbia deciso di lasciare spazio all’articolo di Maurizio Alesi che promette di raccontare “tutta la verità su Roma”. Alesi è un ex consigliere comunale di Palermo, eletto tra le fila dell’IDV che ha trascorso qualche giorno di vacanza a Roma. La sua esperienza è diventata un articolo dal titolo “Roma e Virginia Raggi. Il grande inganno” che è stato ripubblicato sul blog. La prospettiva da cui Alesi racconta “tutta la verità su Roma” è quindi quella del turista, non quella del cittadino romano. Ad ogni modo Alesi ce la mette tutta e va a caccia di “sacchetti di immondizia in pieno Vaticano, crateri sul manto stradale dei Fori Imperiali, cassonetti stracolmi a Piazza di Spagna”. Ma non ne trova, incredibile, in tre dei luoghi turstici principali di Roma non si annega nell’immondizia. Il tutto a qualche mese di distanza dalla reale emergenza rifiuti. Emergenza la cui esistenza è stata riconosciuta dalla stessa sindaca e dall’assessora Montanari.
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L’Autore, nel suo girovagare, non riesce a trovare nemmeno una prova di misfatto della giunta. E c’è da crederci, in fondo quali prove ci sono che la Raggi non stia facendo sostanzialmente nulla per amministrare la Capitale? L’aver cambiato quattro assessori al bilancio potrebbe di per sé essere un buon indizio della carenza di programmazione. Ma Alesi non è riuscito a fotografare nemmeno un assessore al bilancio. Ci parla invece delle sue foto “foto costrette ad immortalare una città impeccabile, fioriere ovunque, marciapiedi puliti ovunque ti giravi, di buche nemmeno l’ombra e molte strade avevano addirittura il tappetino rifatto da poco”. L’unico problema riconosciuto? L’ATAC, ma anche lì la Raggi si salva grazie ai “tanti nuovi autobus moderni e confortevoli” di cui ha dotato l’azienda. Saranno i “nuovi” filobus o quelli inaugurati dalla Raggi (ma comprati da Ignazio Marino)?

Dopo un anno di giunta Raggi Roma è ancora un luogo ricco di fascino!11

Tutto quello che ci raccontano di Roma è un grande inganno. E Alesi da Roma è in grado di dirci che pure il lago di Bracciano non è vero che sia prosciugato. Non si sa bene come abbia fatto a constatarlo se non per il fatto di aver visto i nasoni zampillare acqua fresca e cristallina. E se questo è il livello del fact checking di Alesi perché non si dovrebbe dubitare anche del resto? Ma soprattutto come sono presi al Blog di Grillo se per rilanciare l’immagine della Raggi devono ricorrere a questi mezzucci?

Fa in ogni caso piacere che Alesi – che a Roma Today ha rivelato di essere un elettore pentastellato e che voterà Cancelleri alle prossime regionali – abbia trovato, dopo un anno di amministrazione a 5 Stelle la Capitale ancora come la ricordava. Piazza Navona è al suo posto, il Tevere scorre ancora verso il mare e non nel senso opposto e sul lungotevere ci sono ancora i chioschi (non certo una novità dei 5 Stelle), al Colosseo ci sono ancora i Centurioni (nonostante le ordinanze), le associazioni e le ONLUS sono ancora a rischio sfratto e a Tor Di Valle c’è ancora una discarica a cielo aperto. Ma vuoi mettere con l’album delle vacanze romane di Maurizio Alesi?