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91! Il miracolo della moltiplicazione dei successi di Virginia Raggi

virginia raggi malore

Virginia Raggi tenta di prenderci per stanchezza. Dopo i 43 successi di Virginia Raggi e del M5S Roma elencati ieri e ampiamente sbufalati dalla stampa la sindaca rilancia e ne caccia altri 48 diconsi 48 per un totale di 91. Anche in questa occasione l’elenco è quantomeno discutibile e lei presenta come “successi” quello che ha appena iniziato a fare. Molti dei successi dell’elenco sono atti di ordinaria amministrazione (la pulizia delle foglie in inverno), progetti che devono ancora essere avviati o lavori che devono ancora essere ultimati ma che già vengono dati per fatti e presentati come successi. Altri ancora sono addirittura provvedimenti che già le passate amministrazioni avevano messo in atto (o dichiarato di voler attuare) e non vanno dimenticati i rinnovi di ordinanze già firmate da Tronca o da Marino. Per tacere dell’apertura della linea di credito con Cassa Depositi e Prestiti che significa che la città si è ulteriormente indebitata con il detentore del debito di Roma, debito che invece la sindaca doveva ridiscutere.
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Tutti i più grandi successi di Virginia Raggi

44) Avviati i lavori per il restauro del Teatro Valle per il quale in bilancio si prevedono 3 milioni di euro di investimenti.
45) Riaperta la biblioteca Giovenale e confermato lo stanziamento di 18 milioni e 360 mila euro per il sistema delle biblioteche.
46) Riservata ai romani la possibilità di partecipare con un sorteggio a tutte le inaugurazioni culturali con il progetto “Cittadini in prima fila”.

È il caso ad esempio dei primi tre punti di questa nuova lista aggiornata, di cui la Raggi si era vantata già il primo gennaio 2017. Ancora più divertente è che la Raggi si attribuisca il “successo” di aver “confermato” uno stanziamento per il sistema delle biblioteche di Roma. In un settore che necessita di tanti investimenti, secondo la Raggi bisognerebbe registrare come un successo il non aver fatto tagli. Sul Teatro Valle inoltre c’è da segnalare la denuncia di Alessandro Gassman che fa sapere che i lavori di restauro tanto annunciati non sono ancora iniziati.
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47) Avviata l’elaborazione del piano sociale cittadino, che nella Capitale mancava da 13 anni, con un confronto sul territorio mediante la campagna #RomaAscoltaRoma. Quindici incontri pubblici per scrivere il programma di azione dell’amministrazione capitolina a favore dei soggetti più fragili e discutere dei temi su cui deve svilupparsi una comunità solidale: povertà, inclusione, questione Rom, politiche educative e scolastiche, violenze, disabilità, dipendenze patologiche, casa, gravi marginalità, minori, famiglie, anziani.
48) Istituito un Tavolo per l’inclusione di Rom, Sinti e Caminanti, nel rispetto della relativa strategia nazionale che prevede di arrivare al superamento progressivo dei campi nomadi presenti nella Capitale.

I successivi due punti si vantano del “successo” di aver “avviato l’elaborazione” di un piano sociale e di ave “istituito un tavolo per l’inclusione”: istituire tavoli e avviare l’elaborazione di piani è lo sport preferito delle istituzioni a qualsiasi livello; quando la situazione è grave ma non seria di solito si istituisce persino una commissione. Anche qui non c’è nessun risultato concreto di cui vantarsi.

49) Stop alle targhe alterne. In applicazione il Piano di risanamento della qualità dell’aria: per ridurre lo smog è scattato lo stop per le auto a benzina Euro 2 nell’Anello Ferroviario. Previsto il divieto di circolazione nella Fascia verde, e non le targhe alterne, in caso di polveri oltre i limiti; ripristinate le domeniche ecologiche.

Il Piano di risanamento della qualità dell’aria è lo strumento di pianificazione con il quale la Regione Lazio dà applicazione alla direttiva 96/62/CE, direttiva madre “in materia di valutazione e di gestione della qualità dell’aria ambiente”. A novembre la Regione varato un piano da 15 milioni di euro destinandone 3,7 al Comune di Roma. Applicare un piano varato da altri, nonostante tutto quello che si può pensare, non è un successo.

50) Sta partendo la verifica sulla staticità degli edifici scolastici e in bilancio vengono stanziati due milioni di euro per avviare l’iter per la verifica della vulnerabilità anti-sismica delle stesse scuole.

Il fatto che a febbraio stia partendo (tradotto non è ancora partita) una verifica sulla staticità degli edifici scolastici la dice lunga sulle capacità di programmazione di questa amministrazione. Per la cronaca l’anno scolastico è iniziato a settembre. Un caso simbolo della situazione di immobilismo è quello dell’asilo Freccia Azzurra nel XIII Municipio.

51) In tema di riqualificazione urbanistica della città sono in via di conclusione i lunghissimi percorsi approvativi per via Guido Reni, piazza dei Navigatori ed ex Mercati Generali: interventi che privilegiano il riuso e la valorizzazione della città esistente.

A parte il fatto che se un percorso approvativo è in via di conclusione significa che non è ancora concluso in realtà il piano per la riqualificazione urbanistica dell’area degli ex Mercati Generali è tutt’altro che in dirittura d’arrivo. I Cinque Stelle – Assessore all’Urbanistica Berdini in testa – non sono d’accordo con il progetto presentato dalla società proponente (progetto che è stato approvato la prima volta nel 2009). Qualche giorno fa durante un’audizione in Commissione Trasparenza la presidente della commissione Urbanistica dell’ottavo municipio, Chiara Pascolini, ha dichiarato: “Noi come maggioranza non siamo molto d’accordo intanto per la questione del verde che non c’è e si prevede fuori dall’area. Poi non ci sono punti di incontro per i cittadini. Su un’area grande come dieci campi di calcio ci mettiamo solo del cemento e il verde verticale, ma chi stiamo prendendo in giro? C’è troppo cemento, il municipio chiede un tavolo di concertazione con cittadini, comune e costruttore e più alberi, anche perché si è creato un micro habitat dove vivono uccelli vari come papere e germani reali“. Saranno contente le papere, i cittadini meno.

52) Definito un percorso per migliorare la sicurezza e la manutenzione degli impianti sportivi con l’ausilio di un nucleo ispettivo di monitoraggio.
53) Ultimata la prima bozza del nuovo Regolamento degli Impianti Sportivi che verrà predisposto nell’ambito di un progetto aperto, trasparente e partecipativo con chi si occupa di sport a Roma. In aggiornamento anche il Regolamento per i Centri Sportivi Municipali: avviata una indagine per definire l’aggiornamento del tariffario, nel quale saranno incluse nuove discipline sportive e si valuteranno i relativi costi.
54) Creata la mappa della nuova area del sito del Comune di Roma dedicata alle informazioni sugli impianti sportivi che sarà online nei primi mesi del 2017.
55) Avviato un percorso per il restauro dello Stadio Flaminio per ridare vita a una struttura dal grande valore architettonico, artistico e sportivo.

Per questa lista di successi “sportivi” non si può fare a meno di notare che si tratta di fasi preliminari e non di risultati concreti. Ad avviare percorsi, ultimare bozze non ci vuole poi molto. La nuova area del sito del Comune di Roma non è ancora online ma ciononostante è già un grande successo.

56) Trovate e inserite in bilancio le risorse per la riqualificazione del Palazzetto dello Sport di Viale Tiziano (circa 2 milioni di euro).

La riqualificazione dell’impianto viene finanziata con la richiesta all’Anci di un mutuo per 1 milione 980mila euro, che verrà concesso dall’Istituto per il Credito Sportivo (ICS). Non è poi difficile trovare le risorse accendendo un mutuo (e quindi contraendo debiti). Chissà come saranno riusciti a “trovare” queste risorse.

57) Avviati progetti per la pratica dello sport nei parchi: il “Progetto Parchi”, ovvero una serie di percorsi misurati e certificati dalla Fidal; e i “Punti Sport”, ovvero l’azione di riuso di locali abbandonati per farne degli spogliatoi.

Di nuovo, l’avvio di un “progetto” a costo quasi zero.

…spesso lo sono solo sulla carta

58) Compiuta un’analisi sulle società partecipate tramite la quale l’assessorato competente ha fatto emergere una situazione di grande criticità, con sprechi e inefficienze ereditate dal passato. È iniziato un processo di risanamento, a partire da Atac e Ama, che sarà portato avanti con il piano di riorganizzazione del gruppo Roma Capitale in fase di realizzazione.

Che Atac e Ama abbiano dei seri problemi strutturali e finanziari è cosa nota. All’epoca dell’arrivo dei Cinque Stelle al Campidoglio tra i punti di contrasto tra il direttore generale Marco Rettighieri e Giunta Cinque Stelle c’era il piano di dismissione degli immobili di proprietà di ATAC. I proventi della dismissione delle rimesse e dei depositi sarebbero dovuti andare a sanare parte del buco nei conti dell’azienda dei trasporti capitolina, ma il M5S appena arrivato nelle stanze dei bottoni del Campidoglio si era opposto al piano industriale approvato dal consiglio di amministrazione, dal collegio dei sindaci di Atac e soprattutto dalla precedente gestione commissariale guidata dal Prefetto Paolo Tronca. Secondo Rettighieri «Per avere liquidità, bastava sbloccare il piano di dismissione degli immobili non strumentali». Un’operazione di vendita di immobili non utilizzati che avrebbe potuto portare nelle casse dell’azienda fino a «160 milioni di euro», come si legge nella relazione del 24 giugno. Il piano industriale 2015-2019 bloccato dalla Giunta Raggi prevedeva che solo dall’alienazione di cinque immobili dismessi sarebbero arrivati 98,2 milioni di euro. Secondo Rettighieri il fatto che la nuova Amministrazione avesse contestato il piano di dismissione significava mettere in discussione il piano industriale stesso, questo per far capire quanto fosse importante la vendita degli immobili all’interno del piano di risanamento di ATAC. il nuovo amministratore unico dell’Azienda Marco Fantasia ha elaborato un piano che prevede la dismissione dell’intero patrimonio non strumentale all’azienda. Questa secondo Fantasia rappresenta una “discontinuità significativa” con la governance precedente “perché si prevedeva solo la dismissione di sei immobili. Il prossimo piano opererà sull’intero patrimonio, cioè circa 20 immobili”. L’azione di risanamento prosegue sulla linea tracciata in precedenza.

59) Rinnovate le ordinanze di divieto per centurioni e risciò nel centro storico.

Le ordinanze di stop a centurioni e risciò erano state firmate dal Commissario straordinario di Roma Capitale, Francesco Paolo Tronca, nel novembre del 2015 e non è che funzionasse poi così bene. La Raggi e l’assessore allo sviluppo economico Meloni hanno solo dovuto rinnovarle. Tra l’altro con un certo ritardo perché dopo la scadenza del 30 giugno 2016 (e quindi il ritorno dei centurioni sotto il Colosseo) l’amministrazione a Cinque Stelle si è presa una ventina di giorni per rinnovarle.

60) Abbiamo dichiarato guerra anche alla sosta selvaggia. Stiamo portando avanti una campagna di sensibilizzazione e aumentare sempre più i controlli per le strade di Roma, in particolare grazie all’utilizzo delle pattuglie dei vigili dotate del sistema Street Control.

Parcheggiare in divieto di sosta è vietato dal codice della strada, il compito di vigilare sul rispetto del Codice spetta a chi deve effettuare i controlli. Il fatto che il Comune di Roma faccia rispettare la legge non dovrebbe costituire una novità. Il fatto che la Raggi lo sbandieri come successo nemmeno, visto che anche durante l’amministrazione di Ignazio Marino era stata dichiarata guerra alla sosta selvaggia con lo street control. Quindi?

61) Il 2017 è iniziato con la “Festa di Roma”, una kermesse unica al mondo lunga 24 ore, dalla notte del 31 dicembre alla sera del 1 gennaio: ponti illumminati sul Tevere; le vie del centro piene di giovani, anziani, famiglie; i musicisti e le orchestre a Castel Sant’Angelo e nelle piazze; oltre 500 artisti e saltimbanchi lungo le sponde del fiume; lo spettacolo di luci al Circo Massimo per salutare il 2016.

Capodanno è una ricorrenza annuale, elencare tra i successi l’aver organizzato una festa di Capodanno quindi non è proprio un merito di cui vantarsi, visto che è stata fatta ogni anno da tutte le amministrazioni. Vantarsi del flop della “Festa di Roma”, snobbata da romani, turisti e dagli sponsor è davvero esilarante.

62) Assicurato sostegno alle popolazioni colpite dalle violente scosse di terremoto che, a partire dal 24 agosto, hanno interessato il centro Italia. Con la campagna “Roma adotta Amatrice” abbiamo già raccolto donazioni per oltre 280 mila euro. Inoltre, il personale tecnico-amministrativo del Campidoglio continuerà a supportare il lavoro di alcuni Comuni colpiti: Norcia, Preci, Monteleone di Spoleto e Cascia.

Il fatto che il Comune di Roma abbia messo a disposizione un conto corrente dove sono stati raccolti i soldi donati da tutti i cittadini romani (e da molti cittadini italiani vista la pubblicità che il conto “a Cinque Stelle” ha avuto nel MoVimento) non è un successo della Raggi semmai della generosità dei cittadini. Sarebbe stato un successo quantomeno arrivare ad una decisione – condivisa e partecipata come previsto da quanto deciso dalla Giunta – sul come spenderli. Ma ad oggi la Raggi non ha annunciato l’avvio delle consultazioni e quei soldi sono fermi lì.

63) Presentata la delibera del M5s per il regolamento sulle sale slot a Roma che prevede tra l’altro distanze minime dai luoghi sensibili (scuole, ospedali, chiese, università etc), limiti orari per il funzionamento degli apparecchi. Il testo, che ha avuto il parere favorevole dalle commissioni capitoline Politiche sociali e Commercio, approderà prossimamente in Aula.

Un altro grande successo della Raggi che non è ancora stato applicato perché deve ancora essere approvato dall’Aula.

64) in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la giunta capitolina ha aderito alla campagna “posto occupato”: nella Sala delle Bandiere, dove si riuniscono gli assessori, ci sarà sempre una sedia vuota dedicata a tutte le donne vittime di violenza. L’esecutivo capitolino ha anche approvato una memoria per la prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne, la violenza domestica, gli stereotipi di genere e ogni forma di discriminazione. Tra le misure previste: un bilancio di genere per il raggiungimento delle pari opportunità, un codice di condotta e un osservatorio contro la pubblicità discriminatoria, l’introduzione di una tariffa rosa per il car sharing, iniziative di sensibilizzazione nelle scuole e l’introduzione del tema violenza e discriminazione di genere nel piano sociale cittadino.

Al di là delle stupide polemiche di una parte dell’opposizione sul pericolo del “bilancio di genere” aderire ad una campagna di sensibilizzazione e approvare una memoria non sono atti “speciali” sono cose che tutte le amministrazioni fanno.

Quando l’ordinaria amministrazione diventa un successo

65) Era da irresponsabili dire ‘sì’ alla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024. Sarebbe stata l’ennesima occasione per sprecare denaro pubblico senza migliorare la qualità della vita dei cittadini. Sono stati bloccati i ‘giochi del mattone’ perché lo sport deve essere di tutti e non solo di chi vuole arricchirsi tramite i grandi eventi.

Bisogna dare atto alla sindaca che dire di No al CONI ha richiesto una buona dose di coraggio. Ma dire quel “No” – peraltro ampiamente annunciato e sbandierato in campagna elettorale – non è un successo, lo sarebbe stato invece dire Sì ponendo paletti e condizioni precisi in modo da riuscire a fare delle Olimpiadi che non diventassero “i giochi del mattone”. Con il No la Raggi ha certificato l’incapacità della sua Amministrazione di controllare i processi di assegnazione degli appalti e di gestione dei grandi eventi. Riuscire a farle a evitare sprechi e ruberie: quello sarebbe stato un vero successo per la Raggi.

66) Sulla situazione dei migranti transitanti, dei richiedenti asilo e dei rifugiati a Roma si stia lavorando su più livelli: dall’info point alla creazione di posti permanenti per l’accoglienza dei transitanti; da una mappatura sull’accoglienza al piano sociale cittadino. Tra i temi all’attenzione del Campidoglio c’è quello dei minori non accompagnati e la proposta di impegnare i richiedenti asilo in attività di volontariato per qualificare l’accoglienza.

Questo “successo” è molto interessante perché non molto tempo fa Virginia Raggi interpellata dalle Iene sulla questione dell’accoglienza dei migranti transitanti nella Capitale ribadiva il concetto dell’accoglienza zero spiegando che spetta ad altri trovare una soluzione. Qualche mese prima la sindaca e l’assessora al sociale Laura Baldassarre – proseguendo la linea già tracciata dal Commissario Tronca – avevano ordinato lo sgombero del presidio di Via Cupa. Sia Raggi che Baldassarre hanno promesso più volte di stare lavorando per trovare una soluzione e anche il “successo” numero 66 non fa altro che ribadire che l’Amministrazione “sta lavorando” al problema. Al momento l’unica trovata – nonostante i proclami – sono gli sgomberi. L’ultimo? Due giorni fa. E I volontari della Baobab Experience denunciano che il Comune non ha nessun piano di coordinamento.
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67) Nuovo impulso è stato dato agli interventi sul tema degli animali: si sta procedendo all’istituzione di un nucleo operativo per il benessere degli animali, per agire tempestivamente sulle criticità nel territorio comunale. È in corso, inoltre, l’elaborazione di un regolamento sui circhi con lo scopo di vietare lo sfruttamento degli animali negli spettacoli. Uno sforzo importante di visione lo stiamo dimostrando anche nel settore delle aziende agricole, con l’obiettivo di trasformare in oasi naturalistiche quelle di Castel di Guido e della Tenuta del Cavaliere, secondo le linee guida del rispetto della biodiversità e della tutela di flora e fauna.

Non trovate strano anche voi che in materia di interventi sul tema degli animali la Raggi eviti accuratamente di menzionare il disastro che sta accadendo per la gestione dei canili romani? E sì che sarebbe bastato chiedere informazioni all’assessora all’Ambiente Pinuccia Montanari e al consigliere pentastellato Daniele Diaco.

68) Approvazione della delibera sulla promozione del car Sharing urbano per migliorare il servizio e favorire la sua diffusione nelle periferie.
69) Ampliate le competenze della Consulta cittadina della Sicurezza Stradale rispetto ai temi della sostenibilità, inclusività e accessibilità urbana. La “Consulta Cittadina Sicurezza Stradale, Mobilità Dolce e Sostenibilità”, che avrà un nuovo regolamento interno, è un organismo di confronto e concertazione che coinvolge tutti i settori istituzionali e i soggetti pubblici e privati operanti nei campi della sicurezza stradale. Approvata inoltre una delibera che prevede l’accordo quadro tra Roma Capitale, l’Automobile Club Italia (Aci) e l’Automobile Club Roma al fin di operare congiuntamente per migliorare le condizioni della mobilità in termini di sicurezza, fluidità e sostenibilità ambientale e promuovere al contempo la diffusione di modelli di mobilità compatibili (sollecitazioni all’uso del trasporto pubblico locale, promozione di modelli di mobilità attiva).

La promozione del Car Sharing non significa che il servizio migliorerà ma che sarà maggiormente pubblicizzato.

70) Entro maggio sarà completata la pista ciclabile Monte Ciocci – Monte Mario. Era stata inaugurata nel 2014 ma poi è stata lasciata in uno stato di abbandono.

È evidente che se l’opera sarà completata entro maggio non può essere elencato come un successo della Giunta a febbraio. Del resto non c’è poi molta differenza tra inaugurarla e lasciarla in stato di abbandono e dichiarare tre mesi prima della fine dei lavori che la pista ciclabile è un successo dell’Amministrazione.

71) Varato provvedimento che mira a sostenere piani innovativi per lo sviluppo del turismo sostenibile, anche attraverso una più stretta collaborazione con le imprese. Obiettivo: incentivare la crescita dei flussi turistici di qualità a Roma, aumentando la competitività della Capitale; promuovere l’immagine di Roma sui mercati emergenti mediante la partecipazione a fiere e workshop; valorizzare l’economia del territorio coinvolgendo le imprese romane e laziali in processi di internazionalizzazione.
72) Avviato percorso comune di collaborazione con la città di Torino sui temi della riduzione dei rifiuti, cura del verde pubblico, qualità dell’aria e economia circolare.
73) Firmata una dichiarazione d’intenti con Barcellona per l’avvio di una partnership tra le due amministrazioni per la realizzazione di progetti comuni sui principali temi dell’innovazione digitale: dati aperti, partecipazione, smart city, trasparenza, trasformazione digitale e software libero.

Anche qui vengono elencati come successi l’avvio di un percorso comune di collaborazione (con una giunta amica come quella di Torino) e addirittura una dichiarazione d’intenti. Di atti concreti per ora nemmeno l’ombra.

74) Approvato dalla Giunta capitolina il Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza, valido per il periodo 2017-2019. Vengono così consolidate e sviluppate, portandole definitivamente a sistema, azioni che devono garantire correttezza dei comportamenti e rispetto delle regole. Le misure che caratterizzano il Piano 2017-2019 vanno dunque in duplice direzione: definitivo superamento delle criticità e delle patologie che hanno segnato la macchina amministrativa nel recente passato, ricostruzione di un rapporto di fiducia e di proficuo scambio con i cittadini.

Anche qui il Piano Triennale è un atto dovuto che le amministrazioni comunali devono approvare secondo le linee guide dell’ANAC.

75) Approvata la delibera con nuove linee d’indirizzo per l’affidamento del servizio di refezione scolastica nei nidi, nelle sezioni “ponte” e “primavera”, nelle scuole d’infanzia comunali e statali, nelle primarie e secondarie di 1° grado. Le regole valgono per il periodo 1° settembre 2017 – 31 luglio 2020. Novità principali, la previsione di livelli qualitativi elevati come l’aumento dell’utilizzo dei prodotti bio, la donazione delle derrate non consumate ad enti caritatevoli, l’inserimento della “clausola sociale” a tutela dei lavoratori.

Un altro atto di ordinaria amministrazione sbandierato come successo.

76) Adesione, con il Dipartimento Tutela Ambientale, alla Adaptation Conference di C40 di Dubai. Erano presenti le metropoli di tutto il mondo impegnate a fronteggiare i cambiamenti climatici, promuovendo e supportando la partecipazione dei delegati agli incontri periodici.

Tradotto: i rappresentanti di 45 città di tutto il Mondo si sono trovate per tre giorni (23-25 gennaio) a Dubai per parlare dei cambiamenti climatici. Un applauso agli organizzatori della C40 (ovvero quelli di Dubai). Da oggi partecipare ad una conferenza è un successo.

77) Varato un piano per la localizzazione dei librai, introducendo criteri di qualità e innovativi per l’assegnazione dei banchi. Si è proceduto all’individuazione di 37 postazioni, stabilendo al tempo stesso anche le caratteristiche del banco-tipo per la vendita, secondo quanto stabilito in Conferenza di Servizi, nel rispetto del decoro del centro storico. Inoltre, è stata definita la procedura per l’assegnazione di ulteriori 13 punti dedicati ai libri anche nei Municipi. In questo modo, oltre ad aver dato un segnale reale alle richieste degli operatori, abbiamo dato seguito alla sentenza del Tar che chiedeva all’Amministrazione di provvedere all’esecuzione della delibera del 2011.

Il Comune, scrive la Raggi, dà seguito ad una sentenza del TAR che chiedeva all’Amministrazione di procedere all’esecuzione di una delibera datata 2011. Quindi di fatto la Raggi ha solo messo in atto un piano per ottemperare a quella delibera.

78) Predisposta la manutenzione straordinaria per la sostituzione del deviatoio della stazione della Metro C Malatesta. I lavori si sono resi necessari perché è stato rilevato un consumo anomalo dei binari in alcuni punti specifici mai risolto in passato.

Il consumo anomalo dei binari di alcuni tratti della Metro C (la più recente delle linee metropolitane) è noto da agosto 2016 e ad inizio di ottobre dello scorso anno l’assessora ai trasporti Linda Meleo ha compiuto un “blitz notturno” per toccare con mano la situazione. Nell’ambito di un intervento di manutenzione straordinaria a fine gennaio sono iniziati i lavori di ristrutturazione. Finalmente un successo a Cinque Stelle.

79) Avviato, in occasione del Giorno della Memoria, il progetto “Memoria genera Futuro” che ha visto dieci giorni di iniziative e oltre 100 appuntamenti diffusi su tutto il territorio per ricordare e confrontarsi sullo sterminio nei campi di concentramento nazisti: dalle scuole ai teatri, dai cinema alle biblioteche, dagli spazi culturali ai Municipi fino ai luoghi simbolo della memoria della città.

Come per Capodanno ogni amministrazione organizza manifestazioni e progetti per ricordare l’olocausto e le persecuzioni del nazifascismo nei confronti di ebrei, rom e omosessuali. Quest’anno Roma ha deciso di rendere omaggio ai sopravvissuti regalando loro l’abbonamento ai mezzi pubblici. Peccato che l’abbonamento sia già gratis per gli ultra settantenni e che i pochi sopravvissuti dei campi di concentramento siano ben oltre i settant’anni di età.

80) Prorogata fino al 31 dicembre l’ordinanza per divieto utilizzo acquedotti Arsial di S. Brigida e Malborghetto contaminati dall’ arsenico. A seguito delle attività relative all’individuazione delle fonti di contaminazione, si è individuata come soluzione fattibile la realizzazione di un nuovo tronco di 1.500 metri su strada Arsial che permetta di risolvere sia le problematiche di inquinamento che di accessibilità delle condotte per le successive manutenzioni.

L’ordinanza del sindaco di Roma, n.36 del 21.02.2014, ha ordinato il divieto di utilizzo dell’acqua comunale degli acquedotti le cui acque sono contaminate dall’arsenico. La Raggi non ha risolto la situazione ma continua (come hanno fatto le amministrazioni che l’hanno preceduta) a prorogare il divieto.

81) Lotta senza quartiere ai parcheggiatori abusivi: dopo la ricezione di migliaia di segnalazioni sulla presenza dei parcheggiatori divenuti ormai una piaga cittadina, grazie al lassismo degli anni precedenti, soltanto nelle ultime due settimane sono state fermate 66 persone alle quali sono state elevate sanzioni e sono stati requisiti i proventi delle attività illecite. Gli agenti, in borghese per la prima volta, sono intervenuti nei parcheggi degli ospedali, nel quartiere Eur, sul Lungotevere, a Corso Vittorio, nella zona del Verano e di Viale Regina Margherita. E presto si interverrà in altre zone della città.

L’amministrazione comunale fa rispettare la legge, un altro grande successo.

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Dicevamo?

82) Effettuata la pulizia straordinaria delle sponde del fiume Tevere.

Prima o poi deve essere fatta e visto che sono più di 2500 anni che il Tevere attraversa Roma non si può dire che pulire le sponde del Tevere possa essere considerata un’operazione innovativa e mai vista.

83) Istituzione dei primi Punti Roma Facile per assistere i cittadini nell’utilizzo dei servizi in rete.
84) Approvata l’Agenda digitale di Roma Capitale.

Anche qui ogni istituzione – a qualsiasi livello – promette di digitalizzare e mettere in rete i servizi ai cittadini. Il difficile è attuare il piano delle varie “Agende” non approvarle.

85) Grazie a un accordo con la sovrintendenza capitolina e la soprintendenza statale, l’Area archeologica centrale dei Fori è nuovamente unita: è stato aperto un percorso congiunto, fruibile tutte le prime domeniche del mese.

Un successo che la Raggi condivide con la sovrintendenza, ma se non altro è una buona cosa per Roma e per i visitatori dei Fori. Successo confermato!

86) Stabilizzate 1200 maestre precarie intervenendo su una situazione difficile che durava da anni e garantendo lavoro e diritti.

Vi ricordate la storia di Virginia Raggi che faceva assumere mille maestre facendo votare un DDL governativo e stando all’opposizione (in consiglio comunale)? Questa è la storia del primo grande successo sbandierato da Virginia Raggi una volta diventata sindaca che rivendicava con orgoglio il lavoro svolto dal suo gruppo consiliare; il problema è che la legge che ha consentito alla Raggi di “assumere 1121 maestre” (oggi diventate 1200) era stata varata dal Governo Renzi con i voti contrari del M5S (in Parlamento, ovviamente). All’inizio dell’anno scolastico però il programma di stabilizzazioni e assunzioni voluto dalla Raggi stentava a decollare ed erano solo un centinaio le maestre stabilizzate. Attualmente le trattative per altri bandi di assunzione sono ancora incorso.

87) Al via il Piano per la riduzione e la gestione dei materiali post consumo con il primo obiettivo di raggiungere il 65% di raccolta differenziata complessiva.
88) Individuate 10 aree in periferia per nuove isole ecologiche. In particolare entro il 2017 verrà aggiudicato il bando per la progettazione esecutiva e la realizzazione di un nuovo Centro di raccolta in via Casale Cerroncino, in VI municipio: sarà la prima isola ecologica fissa di Ama al servizio dell’intero quadrante Borghesiana-Torre Angela-Giardinetti-Tor Vergata, che fino a oggi ne era sprovvisto.

Uno degli ultimi successi dell’assessora Muraro prima delle sue dimissioni. La Raggi ha annunciato l’attivazione di nuove dieci isole ecologiche. Ma si tratta di aree che  l’Amministrazione precedente aveva concordato con i Municipi (il il V, il VI il IX, il X il XII, il XIII e il XIV) e che infatti sono già presenti nella delibera Tronca come si può leggere pure sul sito del Comune di Roma. In merito alle aree ecologiche la precedente amministrazione aveva dato in concessione in comodato d’uso ad Ama 32 aree “nelle quali l’azienda potrà realizzare strutture di servizio, sedi a supporto della raccolta differenziata e nuovi Centri di Raccolta per rifiuti ingombranti“; Tronca aveva individuato anche i siti da riqualificare, di concerto con il Dipartimento Patrimonio comunale che sono “perlopiù localizzati nelle periferie della città, in aree abbandonate e degradate”. Il bando per il nuovo centro di raccolta deve ancora essere aggiudicato.

89) Accordo Ama-Comieco per aumentare consistentemente la raccolta differenziata di carta e cartone. Una serie di azioni mirate che coinvolgono i circa 340mila abitanti del VI e IX Municipio serviti con la raccolta “porta a porta” e circa 3.200 utenze commerciali presenti in due aree del I e XI Municipio.

Nel marzo del 2015 Ignazio Marino annunciava l’avvio di azioni mirate per allargare il porta a porta a tutta Roma con la firma della delibera sul piano di sviluppo della raccolta differenziata a cinque frazioni (carta, plastica e metalli, vetro, indifferenziata e organico) per gli ultimi cinque municipi rimasti scoperti nel 2015, ovvero I, II, V, VII e XV.

90) Effettuati oltre mille interventi di spazzamento intensivo per la rimozione del fogliame nella seconda metà del mese di gennaio. Prosegue così il piano straordinario predisposto da Ama, in collaborazione con l’Assessorato alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale, che riguarda le principali strade alberate della città. Il numero di squadre impegnate nel “piano foglie”, che si protrae dall’agosto scorso, è stato aumentato fino a superare le 100 unità. Mensilmente sono oltre 900 le tratte stradali interessate da interventi mirati per complessivi 1.100 chilometri lineari.

Questo è interessante, un normale intervento di pulizia per la rimozione delle foglie che – è noto – tendono a cadere in autunno e in inverno e a depositarsi su marciapiedi e strade viene sbandierato come un grandissimo successo dell’amministrazione a Cinque Stelle. L’ordinaria amministrazione di una città è un grande successo?

91) Avviata una call interna in Atac per aumentare il numero dei controllori sugli autobus, ai capolinea e nelle metropolitane. Obiettivo è quello di attuare un piano straordinario di lotta all’evasione che possa portare non solo ad un incremento massiccio dei controllori ma soprattutto al recupero di milioni di euro.

Sono stati aumentati i controllori sugli autobus, ai capolinea e nelle metropolitane? No, il Comune ha solo avviato una ricerca di personale interna all’azienda.