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Per non difendere Laura Boldrini a Bologna Fratelli d’Italia e Lega non condannano le frasi sessiste di Umberto La Morgia

Il 25 novembre Umberto La Morgia, consigliere comunale della Lega a Casalecchio di Reno e “pinguino” con tanto di costume aveva scritto su Facebook che «il 90% delle denunce di violenza di uomini su donne sono false e vengono archiviate intasando procure e tribunali. Ma questo non fa notizia». Ieri al Comune di Bologna è stata votata la delibera per il rifinanziamento delle attività di accoglienza e ospitalità dei Centri Antiviolenza. La destra, vale a dire Lega e Fratelli d’Italia, si è astenuta.

Lega e Fratelli d’Italia non condannano le frasi sessiste del consigliere comunale di Casalecchio di Reno

Poco dopo il Consiglio comunale ha votato un ordine del giorno di condanna per la frase di La Morgia presentata dalla consigliera Federica Mazzoni. Anche in questo caso Lega e Fratelli d’Italia si sono astenuti. In un post su Facebook la consigliera Mazzoni scrive che Fratelli d’Italia – l’unico partito italiano guidato da una donna –  «ha detto che l’ordine del giorno non era necessario e che non stava bene che io avessi scritto il nome di La Morgia» mentre la Lega ha detto che «scrivere nell’odg che le parole di La Morgia sono gravi “perché tentano di ribaltare verso le donne stesse la colpa di essere vittime, strumentalizzando le loro denunce” è “un po’ troppo forte”».

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Il post di La Morgia si basava su dati falsi e non dimostrati (il 90% delle denunce è falsa) tant’è che il consigliere comunale della Lega ha successivamente cancellato tutto e scritto che i dati gli erano stati forniti “dalle associazioni di genitori separati”. L’uscita del consigliere leghista non è certo un unicum: qualche tempo fa presentando la riforma del Codice Rosso l’allora ministro Giulia Bongiorno disse «così si può appurare immediatamente se si ha a che fare con un’isterica o con una donna in pericolo di vita, e in tal caso salvarla».

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È evidente poi che se si tratta di condannare una specifica frase scritta da una persona ben precisa non si può evitare di menzionarne il nome né di spiegare perché quella frase debba essere condannata e sia quindi “grave”. Insomma non si poteva certo evitare di dire che a scrivere che «il 90% delle denunce di violenza di uomini su donne sono false» e addirittura intasano i tribunali era stato Umberto La Morgia. Così come non si può fare a meno di notare che nel suo post La Morgia parlava anche della bufala dell’alienazione parentale (un concetto inventato da uno riconosceva il “valore” della pedofilia e degli abusi sessuali) che come forma di violenza delle donne sugli uomini.

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Ma c’è di più, perché nell’OdG della Mazzoni si esprimeva solidarietà nei confronti di tutte le donne fatte oggetto di offese e messaggi violenti e sessisti «in particolare all’onorevole Laura Boldrini» oggetto nei giorni scorsi di una campagna anonima a base di manifesti non conformi contro il pensiero unico. Rispetto a questo passaggio, scrive Federica Mazzoni «Fratelli d’Italia ha presentato un emendamento per dare solidarietà a tutte le donne…tranne che a Laura Boldrini» cancellando a penna il nome dell’ex presidente della Camera dal testo. Insomma per Lega e Fratelli d’Italia si sarebbe dovuto al massimo condannare la frase detta da un ignoto. E per FdI invece si doveva dare solidarietà a tutte le donne, evitando di fare il nome di Laura Boldrini. Ma com’è che la Boldrini fa così paura?

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