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L'intesa perduta tra Enrico Stefàno e Linda Meleo

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Tira una brutta aria a Roma e non è il vento del cambiamento promesso da Virginia Raggi. A farne le spese è l’assessora ai trasporti Linda Meleo. Oggi infatti il Presidente della Commissione Mobilità del Comune di Roma Enrico Stefàno ha detto che in un anno e mezzo la Meleo non si è mai fatta vedere durante un’audizione della commissione Mobilità con le società partecipate. C’è un problema di comunicazione tra Giunta e commissioni oppure c’è qualcosa di più?

Lo sfogo di Stefàno contro Linda Meleo

Stefàno ha dichiarato che «in un anno e mezzo non abbiamo ancora avuto l’onore di avere l’assessore durante un’audizione» e che per questo motivo «non siamo in grado di conoscere gli indirizzi politici. Non riusciamo ad avere gli indirizzi sulle preferenziali, figuriamoci sulla linea C». Sembrerebbe quasi che i due non siano dello stesso partito, eppure sono entrambi dalla stessa parte. Il motivo per cui la Meleo non si sia mai degnata di fare una capatina in Commissione Mobilità non è noto. Ma quello di Stefàno è un attacco diretto ad un’assessora che ricopre un ruolo al quale un anno e mezzo fa tutti pensavano fosse destinato.
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Stefàno sul tema della mobilità e dei trasporti passa per essere il più competente tra i pentastellati eletti. Un’esperienza maturata “sul campo” durante la precedente consiliatura. In fase di definizione delle deleghe di giunta gli è stata preferita la Meleo che nel curriculum da dottorato di ricerca alla Luiss in «Diritto ed Economia» non poteva vantare certo chissà quali competenze sul tema della mobilità. L’attacco di Stefàno si iscrive nella guerra intestina tra consiglieri comunali e giunta che nelle scorse settimane hanno visto come protagonisti l’assessore al Commercio Meloni e il Presidente della Commissione attività produttive Andrea Coia. Questione nella quale di recente si è inserito anche il Presidente dell’Agenzia per il controllo della qualità dei servizi pubblici del Comune di Roma Carlo Sgandurra che ha duramente criticato l’operato della Giunta. Non a caso Sgandurra è stato eletto dai consiglieri comunali e non è stato nominato dalla Giunta.la questione degli indirizzi politici è più in generale la questione della polemica tra consiglieri e giunta.

C’eravamo tanto amati (e filmati)

E del resto fino all’uscita di oggi era difficile sospettare che i rapporti tra il consigliere e l’assessora fossero così tesi. Nei primi mesi del mandato infatti Meleo e Stefàno si sono spesso mossi assieme. Nell’agosto del 2016 i due fecero un “blitz” alla rimessa ATAC di Tor Sapienza con tanto di video in diretta su Facebook. Nell’ottobre del 2016 invece toccò al cantiere della stazione della Metro C a Porta San Giovanni per “capire quali sono stati i motivi che hanno rallentato e fatto slittare l’apertura di questa stazione”. Sempre la Metro C fu oggetto di un altro blitz (in notturna) per verificare il consumo delle ruote. Pochi giorni dopo Meleo e Stefàno criticavano il voto in Senato sul commissariamento di ATAC da una terrazza del Campidoglio.

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Enrico Stefàno e Linda Meleo

Da un po’ di tempo però le sortite di coppia a bordo degli autobus per verificare l’efficienza del trasporto pubblico locale si sono ridotte e sono andate via via scomparendo. Le malelingue sostenevano che fosse Stefàno il vero assessore ai trasporti. I fatti invece sono quelli degli atti della Giunta. Uno su tutti la richiesta di concordato preventivo in continuità per ATAC. Una soluzione avversata dall’ex assessore al Bilancio Andrea Mazzillo e proprio dal Presidente della Commissione mobilità che proprio su questo aspetto ha avuto uno scontro con l’ex direttore generale di ATAC dimessosi dopo una dura polemica con Stefàno via Facebook.