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Donna uccisa in casa e marito in fin di vita: fermata la figlia della coppia aggredita in provincia di Padova

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San Martino di Lupari Racalmuto Cassano delle Murge omicidio-suicidio belluno

Il telefono che squillava a vuoto, poi la decisione di andare a casa degli anziani genitori per verificare che stessero bene, fino al macabro ritrovamento. La tragedia si è consumata nella giornata di martedì 27 settembre all’intendo di un’abitazione di San Martino di Lupari, cittadina in provincia di Padova. A ritrovare il corpo senza vita, massacrato da colpi al cranio, della madre è stata la figlia minore. A poca distanza dal cadavere di Maria Angela Sarto, c’era anche il corpo del padre che presentava ferite profondissimi e che ora è ricoverato in gravi condizioni in ospedale, mentre lotta tra la vita e la morte. E a compiere questo omicidio e tentato omicidio sarebbe stata la figlia maggiore della coppia.

San Martino di Lupari, arrestata la figlia della donna uccisa

Quella che a tutti gli effetti sembra essere una tragedia familiare si è consumata martedì mattina in un’abitazione di via Galilei a San Martino di Lupari, in provincia di Padova. La vittima, 81 anni, è stata trovata senza vita e in una pozza di sangue dalla figlia minore. Dalle prime ricostruzioni, sembra che l’anziana donna sia stata colpita ripetutamente alla testa con un oggetto contundente. A poca distanza da quel corpo c’era anche quello esanime del marito 89enne, ferito in modo gravissimo. E l’attenzione degli investigatori si è subito spostata sulla figlia maggiore della coppia, una 51enne ex vigilessa che viveva sotto lo stesso tetto delle due vittime di questa brutale aggressione.

A fare il nome della donna è stata la sorella minore, colei la quale ha ritrovato i corpi senza vita della madre e quello esanime del padre. Perché la 51enne era risultata irreperibile dopo il ritrovamento ed è stata fermata qualche ora dopo mentre si trovava nella sua automobile. Ferma, non in marcia in una strada di Romano d’Ezzelino (in provincia di Vicenza). E lì i carabinieri l’hanno fermata e accompagnata in caserma. Per il momento, però, da lei nessuna confessione.

(Foto IPP/Emanuele Pennacchio)