Opinioni

Il Dibba desaparecido mentre il M5S vota per salvare Salvini

Qualcuno ha notizie di Alessandro Di Battista? L’ex deputato del MoVimento 5 Stelle non pubblica più nulla su Facebook dal 13 febbraio, giorno del figurone da Giovanni Floris a DiMartedì, quando si è lamentato della scarsità di applausi (finti) e il conduttore gli ha risposto chiedendogli se volesse invitare altri suoi sostenitori, e poi ha detto che la lotta al cancro non fa crescere il PIL.

Da quel giorno il Dibba è desaparecido. Un po’ perché i giornali raccontano che molti eletti grillini puntano il dito su di lui per spiegare il fallimento del M5S in Abruzzo, un po’ forse perché Di Battista si è schierato a favore del processo a Salvini mentre il M5S organizzava il solito voto-farsa a democrazia limitata per salvargli il deretano.

Il Dibba quindi oggi è assente ingiustificato, ma una spiegazione per la sua volontà di farsi uccel di bosco c’è: non vuole mettersi in mezzo facendo una scelta di campo su una questione che sta spaccando gli attivisti e sulla quale lui ha tutto da perdere in qualsiasi modo finisca. Come Di Maio, del resto, che però – raccontano oggi i giornali – si prepara a una grande offensiva in mattinata per convincere i suoi fans a votare nel modo giusto, ovvero per salvare Salvini.

E Dibba che fa, non si schiera? Forse attenderà l’ultimo minuto per compiere la giravolta del millennio, forse farà passare la nottata e parlerà solo a risultato acquisito per fare la figura dell’eroe dopo aver abbandonato temporaneamente la nave. Magari per dire che lui ha votato per processarlo, cominciando così a costruire sui fatti una leadership alternativa a quella attuale che governa il M5S.

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