Opinioni

Il dietrofront di Di Battista su Salvini e l’immunità

Di Battista da Barbara D’Urso domenica: “Salvini rinunci all’immunità e si vede, fermo restando che quell’azione sulla Diciotti è stata di tutto il governo. Io credo che un sacco di persone che vogliono contrastare politicamente Salvini gli stiano facendo un favore”. Di Battista a Porta a Porta martedì: “Ingiusto processare Salvini”. Dalle 18 e 33 di domenica alle 19,29 di martedì Di Battista sembra aver cambiato idea sul Capitano e sull’autorizzazione a procedere che la Giunta del Senato dovrà votare a breve. Ma è davvero così?

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In realtà non proprio. Perché ieri Di Battista ha solo parzialmente modificato la sua posizione, che nella sintesi del titolo del lancio d’agenzia è stata invece risignificata. Ecco la frase detta da Bruno Vespa: “Ritengo che Conte debba scrivere una documentazione, un atto formale, al Tribunale dei ministri e alla Giunta per le Autorizzazioni, in cui si dice che quella scelta, giusta o meno che fosse, è stato un atto condiviso di governo. Processare Salvini non è giusto”, ha detto l’ex deputato 5 Stelle. “Stiamo ingigantendo troppo questa questione: lo stesso Pm di Catania ha già chiesto l’archiviazione perché ritiene che non ci fosse reato”, ha aggiunto Di Battista, sorvolando sul curioso comportamento di Zuccaro nella vicenda già spiegato da Antonio Esposito sul Fatto Quotidiano. Per Di Battista, insomma, è ingiusto processare solo Salvini perché quello fu un atto di governo. Questo è ciò che voleva dire. Che poi questo sia irrilevante, è tutt’altra faccenda.

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