Politica

Virginia Raggi e il complotto del vento forte che vanifica la pulizia delle caditoie

Da quando il M5S governa la Capitale il vento ha iniziato a cambiare. Ieri però ha esagerato e così la sindaca ha deciso di rimproverarlo per spiegare ai romani che gli alberi caduti e le strade allagate non sono colpa sua

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Autunno: le giornate si accorciano, piove, cadono le foglie e a Roma Virginia Raggi cerca nuove scuse per spiegare ai suoi concittadini che le strade allagate e gli alberi che si schiantano sulle macchine non sono colpa della mancata manutenzione. È un fenomeno che si ripete ormai da due anni. Nei tre autunni trascorsi al governo della Capitale la sindaca e l’Amministrazione pentastellata si trovano davanti alle piogge e al maltempo come se fosse la prima volta. Con l’aggravante che quando erano all’opposizione avevano sempre la soluzione pronta: manutenzione, pulizia delle caditoie e  cura del verde pubblico.

Virginia Raggi e la terribile tempesta di vento che vanifica il lavoro dell’Amministrazione

Di alberi ieri a Roma ne sono caduti trecento con i prevedibili costi per i danni e i risarcimenti. La settimana scorsa l’assessora all’Ambiente Pinuccia Montanari si congratulava con sé stessa per l’eccellente lavoro svolto spiegando «che il lavoro di monitoraggio che stiamo facendo sugli alberi a qualcosa è servito». La situazione di questi giorni dà l’esatta misura di quanto lavoro sia stato fatto in questi ultimi due anni. A inizio settembre non era andata meglio quando le strade si allagarono e fu chiaro a tutti che – per l’ennesima volta – a Roma non era stata fatta la pulizia delle caditoie.

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L’anno scorso la sindaca – che da consigliera suggeriva di «ripulire tombini e caditoie ostruite e di potare i rami degli alberi pericolanti» – giustificava l’incapacità nel prevenire e fronteggiare un episodio di maltempo spiegando che«questi nubifragi sono indice di un cambiamento climatico in atto e diventeranno sempre più frequenti». Colpa del global warming o di El Niño, ma niente paura la Raggi faceva sapere che il Comune si stava attrezzando anche a fronteggiare questo tipo di mutamenti e su Facebook scriveva che «dobbiamo essere consapevoli che il nubifragio di ieri è stato un evento di portata eccezionale: in sole tre ore sono caduti su Roma 100 mm di pioggia».

Ho fatto 100 km/h, lascio?

Oggi la Sindaca invece ci racconta che tutto il lavoro di manutenzione straordinaria delle caditoie (lavoro speciale) potrebbe essere vanificato perché «le raffiche di vento di ieri, con punte oltre i 100 km/h, hanno provocato una caduta eccezionale di rami e foglie». Insomma anche questa volta i poteri forti della meteorologia di sono messi di traverso per vanificare il buon lavoro fatto dall’Amministrazione comunale. L’anno scorso il cambiamento climatico ha portato le piogge, quest’anno proprio quando il Comune si era finalmente preparato ad affrontare il normale maltempo autunnale ecco fare la comparsa un nuovo nemico: il vento forte. Vento e maltempo che erano previsti ed annunciati da giorni. Ma come al solito Roma si è fatta cogliere all’improvvisa.

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Non tutti sono propensi a vedere le cose come le racconta Virginia Raggi. Un po’ perché di alberi ne sono caduti davvero tanti, un po’ perché le strade si sono allagate lo stesso nonostante le operazioni di pulizia straordinaria. Un po’ perché nel novembre del 2014 la Raggi si rivolgeva così all’allora sindaco Marino: «Caro Sindaco, quello che è inaccettabile è che la verifica sulle alberature si faccia sempre dopo il crollo… e stavolta è andata bene che non ci sono stati feriti né morti. Quello che è inaccettabile è che l’Ufficio Giardini non abbia fondi e non possa svolgere la sua attività; quello che è inaccettabile è che un Sindaco si preoccupi della temporanea chiusura dei Fori e non del fatto che le alberature pericolanti siano una minaccia per tutta la città».

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E siccome i controlli vanno fatti prima e non dopo ecco che oggi la Sindaca ha disposto – fino al ripristino delle normali condizioni meteorologiche – la chiusura di  giardini, Parchi e Ville Storiche di Roma Capitale per garantire la pubblica incolumità e prevenire situazioni di pericolo causate dalla caduta di rami, piante ed alberi.

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Poco male: il vento sta cambiando a Roma, sta davvero cambiando. Peccato che non stia andato nel modo previsto e promesso dal MoVimento 5 Stelle. Ma a questo ormai i romani sono abituati, e ben presto ci si abitueranno anche gli italiani.

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