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Teresa Bellanova svela ai pastori sardi il bluff di Salvini sul prezzo del latte

teresa bellanova pastori sardi

“C’è chi è venuto qui a garantire il pagamento del latte di un euro al litro, senza dirvi come raggiungere il risultato. Io posso dirvi che non ho mai trovato carte che affermassero questa cosa. Quelli che vi dicono che si può stabilire il prezzo del latte con un decreto, vi prendono in giro”: oggi la ministra delle politiche agricole Teresa Bellanova nel nuorese ha svelato il bluff di Matteo Salvini nei confronti dei pastori sardi all’epoca in cui il ministro dell’Interno si era presentato, in piena campagna elettorale in Sardegna, a promettere il prezzo di un euro al litro per il latte di pecora.

Teresa Bellanova svela ai pastori sardi il bluff di Salvini sul prezzo del latte

“Non voglio meriti, ma io non sono come quelli che vanno dove si prendono gli applausi, che vanno ad aizzare gli animi e poi scappano quando è il momento di rendere conto. Io la faccia ce la metto, anche nelle difficoltà”, ha continuato la Bellanova riferendosi chiaramente al Capitano della Lega e facendo poi sapere che il 28 novembre è stato convocato a Roma il tavolo nazionale sul latte ovino: “Bisogna insistere sui contratti di filiera, su cui ci sono 10 milioni di euro. Quella e’ la strada da percorrere e sui cui punta il mio ministero. Produttori, trasformatori e trasformatori devono dialogare e condividere le scelte, programmazione e prezzo devono andare di pari passo”.

Sulla situazione del comparto in Sardegna, Bellanova ha ribadito l’invito all’unità: “Se si fa un incontro e per la stessa categoria partecipano 60 persone, è chiaro che c’è un problema di rappresentanza, è evidente che si è più deboli nella contrattazione. La frantumazione della rappresentanza non aiuta ad ottenere i risultati. Dovete aggregarvi- l’invito di Bellanova ai pastori- bisogna lavorare in questa direzione. Il ministero è a vostra disposizione, ma i protagonisti dovete essere voi. Io mi metto a disposizione per far comunicare la filiera, per dire che non si deve fare cartello e che il lavoro va rispettato”.

I 14 milioni per il pecorino romano agli indigenti

Sono stati intanto stanziati i 14 milioni di euro per l’acquisto del pecorino romano destinato agli indigenti e ai 10 milioni, risorse da dividere fra tutte le Regioni, per i contratti di filiera. Soldi per i quali il ministro ha promesso che il decreto verrà firmato in settimana. Sono una parte dei soldi promessi – e mai arrivati – da Salvini che nel febbraio del 2019 aveva parlato della possibilità di reperire 44 milioni di euro per il ritiro di 67.000 quintali di forme di formaggio in eccedenza sul mercato. Secondo i piani dell’ex ministro il Viminale avrebbe dovuto stanziare 14 milioni di euro, il ministero per l’Agricoltura retto all’epoca dal leghista Centinaio altri 10 milioni come pure la Regione, mentre i restanti 10 milioni li avrebbe dovuti mettere il Banco di Sardegna. I 14 milioni, come è facile intuire, andranno ai produttori di pecorino (e non ai pastori) e dovrebbero servire a far aumentare il prezzo di vendita nella speranza di far salire quello di acquisto del latte- “Entro tre mesi”, diceva Salvini mentre la Bellanova non si esprime.

bellanova pastori sardi latte pecorino - 1

Esattamente come è successo per gli straordinari non pagati delle Forze dell’Ordine Salvini si è limitato a fare le promesse mentre quelli che sono venuti dopo di lui sono passati ai fatti concreti. Al termine dell’incontro la ministra Bellanova ha ribadito il concetto quando ha detto «prezzo del latte a un euro entro l’anno? Ho invitato tutti i partecipanti al tavolo a mantenere gli impegni assunti, così come io sto mantenendo gli impegni che erano stati assunti da chi mi ha preceduto». Certo è curioso che in nove mesi Salvini non sia riuscito a mantenere le promesse che a quanto pare la Bellanova mantiene dopo appena due mesi dal suo insediamento.

bellanova pastori sardi latte pecorino - 2

Per scongiurare una nuova crisi del settore e una nuova protesta dei pastori sardi si lavora su più fronti: «Oggi abbiamo avanzato la proposta al sistema delle banche di dare un’ulteriore moratoria di 12 mesi per quanto riguarda i mutui, e credo di poter dire che questa proposta avrà una risposta positiva già’ nelle prossime ore» ha detto la ministra che ha aggiunto di aver «comunicato il lavoro fatto dal mio insediamento: per quanto riguarda i 14 milioni destinati all’acquisto del Pecorino romano destinato agli indigenti, il testo è già alla firma dei Corte dei conti. Per quanto riguarda invece i contratti di filiera, dieci milioni di euro, il decreto è  già stato firmato e nelle prossime ore andrà alla Conferenza Stato-Regioni». Insomma, siamo ancora distanti dall’accoglimento delle richieste dei pastori di un euro al litro per il latte, se non altro nessuno promette di farlo in 48 ore indossando una felpa con la bandiera della Regione.

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