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Spadafora ministro della gioventù: si avverano le profezie apocalittiche di Simone Pillon?

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Vincenzo Spadafora del MoVimento 5 Stelle sarà ministro per lo sport e la gioventù. Probabilmente non poteva andare peggio per Simone Pillon che sarà probabilmente rassicurato solo in parte dalla nomina della capo scout renziana Elena Bonetti al Ministero per le Pari opportunità e per la Famiglia.

Spadafora al governo: la fine dei tempi si avvicina?

Qualche ora fa, prima che venisse annunciata la lista ufficiale ma circolavano ormai parecchie indiscrezioni attendibili il senatore leghista riferiva dell’anatema di Padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria, che aveva messo in guardia i veri credenti sui rischi del Conte bis. «Aspettatevi nei prossimi programmi del governo, le realizzazioni del nuovo umanesimo: adozioni gay, eutanasia, droga libera» aveva detto il sacerdote che qualche anno fa si era fatto notare per la delicatezza con cui aveva definito la senatrice Cirinnà meretrice di Babilonia augurandole cristianamente la morte. Niente di nuovo insomma, l’emittente cattolica è anche quella dove venne trasmesso un messaggio dove veniva “spiegato” che il terremoto del 2016 era un castigo divino per la legge sulle Unioni Civili.

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Giuseppe Conte come araldo dell’anticristo? Se lavorate a Radio Maria (o siete Simone Pillon) potete pensare che sia anche un’argomentazione seria. Come quella di ritenere l’ecologia un problema perché si finisce per “idolatrare la Terra”. Molto meglio distruggere la Creazione (divina, s’intende per chi ci crede). A questo punto meglio pensare a Conte come Thanos, o magari come Galactus, il divoratore di mondi.

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In fondo Pillon è pur sempre quello che un paio di giorni fa spiegava ai suoi fratelli nella fede che “non si può, da cattolici, esultare per la formazione di un governo PD-5 Stelle”. E noi che credevamo che l’unico che potesse dire ai cattolici cosa pensare fosse il Papa (o al limite il Vangelo, ma non quello secondo Fontana). Ingenui noi che credevamo che in uno Stato laico come il nostro la Chiesa non esercitasse più un potere temporale e che i senatori giurassero sulla Costituzione italiana, non su quella dello Stato Pontificio.

Il Gender trionferà con Spadafora al Ministero?

Ma con la Cirinnà fuori dal governo con chi se la prenderà Pillon? Probabilmente proprio con Spadafora, che in più di un’occasione si è espresso a favore di una legge contro il reato di omofobia che aveva fatto rizzare capelli a quelli del sito ultracattolico de La Nuova Bussola Quotidiana che aveva tuonato contro il programma per la diffusione dell’ideologia gender. E non finisce qui perché a novembre del 2018 Spadafora si era espresso a favore delle adozioni gay.

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Ad agosto Pillon era tornato all’attacco di Spadafora chiedendo al sottosegretario di “parlarci di Bibbiano” perché all’epoca in cui era Garante dell’Infanzia (carica che secondo Franco Bechis di Libero ottenne nel 2011 grazie all’avvicinamento politico con i presidenti di Camera e Senato Fini e Schifani) aveva taciuto della vicenda. «Non è che per caso quegli esperimenti sociali per imporre la (pseudo)famiglia LGBT erano per te, diciamo, interessanti e graditi?» chiedeva maliziosamente quello che con il suo DDL sull’affido condiviso punta a levare i figli ai genitori per mandarli nei centri di rieducazione alla “bigenitorialità”. Statene pur certi, con Spadafora ministro anche l’ideologia Gender tornerà di moda.