Fact checking

Come Salvini concupisce i ragazzini su TikTok

La notizia del giorno nell’ambito delle strategie social dei nostri amatissimi politici è che Matteo Salvini è sbarcato su TikTok. È il primo politico italiano a farlo e forse è il personaggio politico più importante presente su TikTok in questo momento. Non che sia un primato di cui vantarsi, visto che questo social network è relativamente e improntato sulla condivisione di video che gli utenti possono remixare a piacimento.

Cosa è TikTok e cosa ci fa Salvini?

L’account di Salvini è il classico @matteosalviniufficiale, al momento il leader della Lega ha poco meno di 6.100 follower e ha pubblicato quattro video. Niente di eccezionale, a livello di contenuti. I primi due sono stati un video di saluti ai poliziotti e uno contro l’immigrazione, giusto per far capire chi è Matteo Salvini. Gli altri due sono più in linea con lo spirito del social, affamato di contenuti memabili, che possono diventare tormentoni. Abbiamo Salvini che ci spiega la storia dell’ulivo secolare e un video abbastanza vecchio del sedicente Capitano che canta Albachiara di Vasco Rossi. Nessun contenuto originale, nuovo, pensato apposta per TikTok; la Bestia sta ancora prendendo le misure.

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La vera domanda però è perché Salvini abbia scelto di andare su TikTok. Si tratta semplicemente della decisione di “colonizzare” uno spazio in vista di futuri ed eventuali sviluppi o dietro c’è una strategia più complessa? Al momento il social cinese di proprietà di ByteDance è frequentato prevalentemente da ragazzini e da minorenni. E il core-business del social network non è la comunicazione politica ma per farsi due risate. Nei commenti ai post del Segretario della Lega c’è chi lo sfotte, chi si lamenta per l’arrivo della politica su TikTok e chi spera in una svolta: «se inizia a fare balletti a cadenza settimanale allora giuro che appena ne avrò l’età voterò per te e per la lega. Non importa lo schifo che porterà».

La strategia della Lega che punta ai giovanissimi

Il problema è proprio questo: su TikTok la maggior parte degli utenti non può votare. E anche se Salvini è uno di quelli che sostiene la necessità di dare il voto ai sedicenni questa eventualità è ancora di là da venire. Get `Em While They’re Young dice un vecchio adagio, prendili finché sono giovani e possono essere convertiti alla tua causa. Chissà se per farlo Salvini arriverà a fare balletti o a diventare un meme vivente come Giorgia Meloni e riuscirà a replicare il successo di “Io sono Giorgia”. Di sicuro per quanto popolare e trasversale sia Vasco non è proprio la musica che ascoltano i giovani d’oggi (ma quella dei loro genitori). Salvini farà le cover di Coez come Renzi?

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Nel frattempo è sempre più evidente che quel politico che si lamenta spesso di quelli che strumentalizzano i bambini (ma poi fa salire la bambina “rubata” dai servizi sociali sul palco di Pontida) e la cui ex compagna rivolge accorati appelli ai giornalisti affinché lascino stare sua figlia Mirta sta puntando sui giovanissimi. Se ne era accorto già Giorgio Mottola di Report nella sua inchiesta sulla Fabbrica della paura. Il giornalista del programma di Sigfrido Ranucci aveva scoperto che quando Salvini doveva sponsorizzare certi contenuti lo faceva rivolgendosi ad un audience composta anche da giovanissimi.

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Dice Mottola: «se tutti gli altri politici indirizzano i loro messaggi a utenti dai 18 anni in su, Salvini è l’unico che chiede a Facebook di far arrivare la sua propaganda anche ai minorenni. L’esempio più plateale riguarda questo post del 22 settembre. Il target principale che Salvini indica a Facebook sono i ragazzini tra i 13 e i 17 anni». Quella sponsorizzata non è più nell’elenco degli Ad inattivi della pagina di Salvini.

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In compenso ce ne sono altre in cui il leader della Lega ha scelto di mostrare il suo contenuto sponsorizzato anche ad utenti che si trovano nella fascia di età tra i 13 e i 17 anni. Più o meno quella del pubblico degli utenti di TikTok. Che infatti pur non avendo fino ad ora il problema della “politica” ovvero dell’invasione di messaggi politicizzati ne ha uno ben più grave: quello dei predatori sessuali che approfittano della propria fama sul social e del fatto che molti utenti siano ragazzine per approcciarle. Salvini sicuramente non vuole fare nulla di tutto questo, lui al massimo punta ai voti e al consenso dei minorenni. In fondo la situazione non è niente male per il politico che insultava un giornalista di Repubblica dicendogli «Vada a riprendere i bambini in spiaggia, visto che le piace tanto».

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