Fact checking

Come hanno preso i grillini la notizia dell’onestà di Giulia Sarti

giulia sarti ex fidanzato bonifici - 4

Giulia Sarti si è autosospesa dal MoVimento 5 Stelle. Lo ha fatto per la seconda volta in relazione alla vicenda Rimborsopoli e ai poco meno di 20mila euro di “restituzioni” mancanti. Soldi che – in nome della trasparenza e dell’onestà – non ha ancora saputo spiegare dove siano finiti. La decisione di autosospendersi è stata presa per tutelare il M5S perché, come diceva in una chat all’epoca dello scandalo sui rimborsi «Il Movimento viene prima di qualsiasi altra cosa per me. Ditemi se devo fare un post o un video per sospendermi o per autoaccusarmi di coglioneria».

Il senso dei grillini per il rispetto delle loro stesse regole

Ma cosa nei pensano gli elettori grillini? Sono tutti a chiedere l’espulsione o magari addirittura le dimissioni da parlamentare per aver tradito la fiducia degli italiani. Come al solito gli elettori e i simpatizzanti del M5S quando si tratta di vicende che riguardano i “loro” si scoprono improvvisamente garantisti. Non è infatti possibile mettere sotto accusa chi ha scelto di candidare la Sarti, e chi ne ha accettato il rientro nel gruppo pentastellato una volta eletta. Non si può fare perché quelle persone sono i leader del MoVimento. 

giulia sarti m5s rimborsopoli fidanzato grillini - 2

Qualcuno che se la prende con la Sarti c’è. Ma più che altro per il “danno d’immagine” e per aver consentito ai giornaloni di attaccare il M5S. Il problema dell’onestà – reale o percepita – non entra nemmeno a far parte del dibattito.

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Anche perché qualche altro duro e puro fa notare subito come la deputata riminese non abbia rubato soldi ai cittadini, non sia stata arrestata, non vada a cena con mafiosi e non abbia nemmeno qualche villona. Insomma il fatto di aver mentito agli elettori e ai vertici del MoVimento non è poi così grave. Non è nemmeno grave il fatto che grazie a questo comportamento sia stata rieletta. Perché tanto ci penseranno i probiviri a risolvere la questione e il partito di Grillo&Casaleggio potrà andare avanti fino al prossimo scandalo.

Se la vera onestà è quella di chi si autosospende (una volta presa con le mani nella marmellata)

Anzi, la vicenda diventa un pretesto per ribadire l’onestà del M5S. Al contrario di come fanno a destra e a sinistra nel M5S persone così vengono espulse. Poco importa che al momento la Sarti si sia autosospesa (quindi lo abbia fatto di sua spontanea volontà e non per un’azione da parte dei vertici) e che fino ad oggi nel MoVimento degli onesti e dei trasparenti nessuno avesse messo in dubbio la sua versione dei fatti accettando pacificamente le sue giustificazioni. Un doppio standard di trattamento rispetto a quello imposto agli altri parlamentari della Rimborsopoli pentastellata.

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Se sull’onestà della Sarti non ci si pronuncia perché ormai la questione è risolta (ma avrebbe dovuto essere già risolta) e quella del M5S non può essere assolutamente messa in discussione allora cosa resta? La pacifica accettazione del fatto che i vertici sanno sempre e meglio di tutti agire per il bene del MoVimento. In barba al principio fondante dell’uno vale uno e del controllo degli elettori sugli eletti. L’attivista ha ormai abdicato al suo ruolo di sorvegliante. Troppo faticoso. Troppo doloroso.

Il megacomplotto globale contro il M5S 

Non resta che prendersela con gli altri. Mai come ora è il momento di far sentire alto e chiaro il liberatorio grido e allora il piddìì e fare quadrato attorno al M5S. C’è chi se la prende con Myrta Merlino “colpevole” di parlare di rimborsopoli quando tutti sanno che si tratta di versamenti volontari e che quindi dopotutto non c’è nulla di male se uno volontariamente decide di non farli più. E non manca quello che ci spiega che Cairo (l’editore de La 7) da tempo punta ad entrare in politica ed invita all’ennesimo boicottaggio.

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Dal boicottaggio all’ipotesi di complotto contro il M5S il passo è  breve, ma la spiegazione ahinoi è lunghissima. Un utente del gruppo dei sostenitori della Raggi la affida ad una lunga lettera al vicepremier Di Maio dove mette in chiaro fin da subito che la Sarti è una donna “di cui è difficile immaginare qualcosa di riprovevole”. Anzi: è una vittima. Delle Iene innanzitutto e del fatto che

Segue poi una straordinaria lista di tutti i poteri forti e fortissimi che da quando hanno ricevuto la dichiarazione di guerra del M5S hanno deciso di aggredire il MoVimento 5 Stelle “trasformando artatamente anche i più futili motivi in crimini contro lo Stato”. Nel lungo elenco non mancano tutti i politici degli ultimi vent’anni e potentissimi come i Rothschild e le élite massoniche che hanno in progetto di imporre un nuovo ordine mondiale. Cosa può fare la povera Sarti contro questo genere di potentati? Ovviamente nulla. E poi, in fondo, non ha mica rubato nulla a nessuno!

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