Opinioni

Elisabetta Trenta, archiviata l’inchiesta della procura militare

Nessun reato militare nell’assegnazione della casa dell’ex ministra della Difesa Elisabetta Trenta. Lo ha deciso, dopo gli accertamenti, il procuratore militare Antonio Sabino, che a novembre aveva aperto un fascicolo per verificare eventuali irregolarità. L’appartamento, a due passi dalla Basilica di San Giovanni, era stato assegnato alla Trenta durante il suo incarico ed era poi passato al marito, Claudio Passarelli, promosso maggiore dell’Esercito quando il primo governo Conte era caduto.

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Nei giorni scorsi la Trenta aveva annunciato di aver completato il famoso trasloco dopo che il marito aveva annunciato la rinuncia all’abitazione, per la quale i coniugi pagavano 141 euro di affitto. L’ex ministra era rimasta nella casa anche dopo la scadenza dei tre mesi prima dell’addio.

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