Opinioni

L’aggressione degli ambulanti al consigliere M5S

Una testata sferrata all’orecchio sinistro ha messo ko Andrea Coia. Il consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle e presidente della Commissione Commercio che era diventato l’idolo degli ambulanti (ed era stato soprannominato Coidicine dall’ex assessore Adriano Meloni per la sua presunta vicinanza ai Tredicine) ieri si è ritrovato a terra, aggredito da un gruppetto di urtisti (i venditori di souvenir) recentemente sfrattati da postazioni di primo piano per volere dell’assessorato al Commercio che, in ottemperanza a quanto disposto dal Tavolo del Decoro, ha fatto fuori soste ambitissime per i bancarellari tra cui quelle di Fontana di Trevi. Il Messaggero racconta oggi in un articolo a firma di Camilla Mozzetti che chi doveva fare le valigie e sloggiare da Fontana di Trevi, piazza Mignanelli, piazza del Popolo e Pantheon ha proposto al Campidoglio altre soste in via della Minerva, sempre a piazza Mignanelli, in via della Cuccagna, in via dei Baullari. Insomma in zone centralissime o comunque distanti una manciata di metri dalle aree cancellate. Ieri pomeriggio nella sala delle Bandiere l’amministrazione ha spiegato agli urtisti che le proposte alternative non potevano essere accettate.

Per questo è scoppiato il parapiglia contro Coia che ha avuto la peggio. La Digos sta passando al setaccio i filmati per individuare l’autore del colpo, il consigliere si è riservato di sporgere denuncia.

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