Politica

L’ombra di Rocco Casalino nel giallo della lettera farlocca di Tria (e Laura Castelli)? [edit:Casalino smentisce]

Sarebbe divertente scoprire alla fine di tutta questa sceneggiata che il responsabile della rivelazione del segreto d’ufficio è il presidente del Consiglio o il suo portavoce

tria manina lettera farlocca castelli casalino

Si tratta di un indovinello, avvolto in un mistero all’interno di un enigma. Così Winston Churchill (dressed in bag, he used to be a British Flag, plastic bag, what a drag!) definiva le intenzioni dell’Unione Sovietica dopo la spartizione della Polonia con Hitler, e così vanno definite le indagini sulla misteriosa manina che ha passato la bozza di lettera farlocca di Tria alla stampa. Ma nel mistero oggi si staglia la figura altrettanto misteriosa di Rocco Casalino. Scrive infatti Carlo Di Foggia sul Fatto che dopo l’esposto del ministro dell’Economia la procura di Roma indaga per rivelazione di segreto d’ufficio, come se tutto ciò fosse una cosa seria e non un’ammuina che andrebbe risolta all’interno della maggioranza:

Il punto è che oltre al Tesoro, la bozza della lettera poteva essere arrivata solo a Palazzo Chigi. Dal Movimento filtra che è proprio qui che se ne è presa visione. Alla 19.06 comunque interviene Palazzo Chigi, che ha appena ricevuto la lettera definitiva e conferma la versione di Tria: i contenuti non sonoquelli divulgati. Qualcosa, però, succede. Alle 21.18, il plenipotenziario grillino a Palazzo Chigi Stefano Buffagni scrive sibillino su Twitter: “Non ci sono cattivi reggimenti, ma solo colonnelli incapaci: non si gioca sulla pelle del nostro Paese”.

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Quel che si legge tra le righe del giornale più vicino al MoVimento 5 Stelle è che i grillini hanno avuto la lettera da Palazzo Chigi, ovvero da Giuseppe Conte e Rocco Casalino. Ora sarebbe divertente scoprire alla fine di tutta questa sceneggiata che il responsabile della rivelazione del segreto d’ufficio è il presidente del Consiglio o il suo portavoce. Ma questo lascerebbe Laura Castelli sola a citare De Gasperi. Siamo sicuri di essere pronti a tutto ciò?

EDIT: ROCCO CASALINO SI ARRABBIA CON NEXTQUOTIDIANO:

 Rocco Casalino smentisce “in maniera categorica le fantasiose ricostruzioni e le infamanti illazioni contenute nell’articolo pubblicato ieri sulla testata “nextquotidiano”, relativo alla vicenda della lettera di risposta del Ministro Tria alla Commissione europea. Mi riservo di intraprendere ogni azione a tutela della mia onorabilita’ e professionalita’”, aggiunge il portavoce del presidente del consiglio.

Come abbiamo scritto nel pezzo – e come spieghiamo più diffusamente qui – nell’articolo si spiega che, a prescindere dalle voci che chiamano in causa Laura Castelli, la bozza della lettera era arrivata SOLO a Palazzo Chigi. Ora, ci sembra evidente, anche dal racconto che prosegue con le affermazioni di Buffagni, che non si possa accusare Giuseppe Conte di aver passato la lettera ai giornali.

Ovviamente ci scusiamo con  con Casalino se abbiamo interpretato male (con il condizionale, e dicendo che sarebbe “divertente” in quanto assurdo…)  le frasi dell’articolo del Fatto e se Casalino riterrà opportuno intraprendere “azioni legali” nei nostri confronti, lo spiegheremo anche nelle opportune sedi accettando poi la decisione del giudice. Nel frattempo segnaliamo che abbiamo anche scritto oggi che il pdf aveva una firma, come riferito dai giornali, e che è uscito dal Mef.

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