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La Camera approva definitivamente il Decreto Rave (che non piace neanche a Forza Italia)

Asia Buconi|

decreto rave camera

Il discussissimo decreto rave, alla fine, è stato approvato alle 15 di oggi dalla Camera con 183 voti a favore, 116 contrari e un astenuto. Non sono mancati gli interventi ostruzionistici dell’opposizione e le proteste dell’Aula dopo che il presidente Fontana ha deciso (a seguito della conferenza dei capigruppo) per la “tagliola parlamentare”, mandando la misura subito al voto, con buona pace del Pd che nell’indignazione ha brandito la Costituzione per contestare alcune misure contenute nel provvedimento. La corsa contro il tempo per l’approvazione (il testo andava convertito entro le 24 di oggi pena decadenza) ha avuto dunque esito positivo. Adesso il passaggio al Quirinale per la promulgazione, poi la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

La Camera approva il decreto rave, che non convince l’opposizione (e parte della maggioranza)

A sollevarsi durante la dichiarazione di voto è stata la deputata dem Debora Serracchiani, che ha detto: “Questo governo non ce la può fare. Oppure, come avrebbe detto la presidente Meloni, questo governo ‘gna fa’. Questo governo non ce la può fare perché non può essere da una parte euroatlantista ed europeista e dall’altro litigare con la Francia sui migranti. Non può essere quello che dice di usare la mascherina e poi reintegra i medici No vax. Non può fare due parti in commedia. Questo governo non ce la fa perché è inadeguato, inadatto e non sta rispondendo alle esigenze e ai bisogni del Paese”.

Ma voci poco entusiaste sono arrivate anche dalla stessa maggioranza, specie su quanto previsto nel decreto in relazione ai medici non vaccinati. Nazario Pagano di Forza Italia, presidente della commissione Affari costituzionali della Camera, ha dichiarato: “Non ho partecipato al voto sul dl non perché non condividessi tutti i contenuti del decreto ma perché al suo interno, all’articolo 7, c’è una norma che non condivido e cioè la revoca della sospensione dell’attività professionale per i cosiddetti medici No vax”.

Mentre la deputata del Pd Manzi ha sottolineato come le misure relative al Covid presenti nel decreto rave strizzino l’occhio a un approccio che in campagna elettorale ha pagato molto, ma che ora risulta semplicemente inadatto alla situazione attuale e all’allarme Covid che arriva dalla Cina (tanto che il Ministero stesso è stato costretto a pubblicare una circolare molto chiara in questo senso). La dem Manzi ha detto: “La presidente Meloni ha pronunciato, in materia di Covid, parole che strizzano l’occhio a una propaganda certamente redditizia in campagna elettorale ma scarsamente efficace ora che i contagi crescono e nuove varianti rischiano di creare problemi seri al nostro Paese”.