Politica

Covid, Gasparri senza freni sulla Cina: "La vergogna del Pianeta, fa danni al mondo"

Asia Buconi|

maurizio gasparri cina

Mentre in Cina i numeri del Covid parlano di una situazione gravissima, con almeno 5000 morti e oltre un milione di contagi al giorno, in Italia si rischia l’incidente diplomatico con Pechino. Il motivo? Le pesanti parole scritte su Twitter dal senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri che, lasciandosi andare oltre il limite, è stato fin troppo “se stesso” e ha scritto (forse dimenticando di essere un membro del Parlamento e della maggioranza di Governo): “La Cina resta la vergogna del pianeta. Ha causato l’epidemia di Covid-19 e continua a fare danni al mondo. La Cina è la realtà più dannosa del mondo”.

Lo scontro nel 2021 tra Maurizio Gasparri e l’ambasciata cinese

D’altronde, questo non è il primo episodio di insulti gravissimi rivolti da Maurizio Gasparri alla Cina. Già nel 2021, l’ambasciata cinese era dovuta così intervenire per rispondere a un tweet altrettanto offensivo del forzista:

Le calunnie contro la #Cina del Sen. Gasparri sono un’istigazione alla discriminazione e all’odio. Le condanniamo fermamente. Il rispetto per un altro Paese e il suo popolo, è il minimo che ci si dovrebbe aspettare da un parlamentare. Purtroppo ha fallito miseramente. Questo atto ingiurioso merita solo disprezzo. Siamo invece fortemente convinti che i rapporti sino-italiani, l’amicizia e la #cooperazione tra i due popoli si svilupperanno costantemente, inalterati dal #virus dell’odio politico.

Non solo. Dopo la replica dell’ambasciata di Pechino, Gasparri aveva ribadito a un’intervista per Il Corriere della Sera:

La Cina nega tutti i diritti al proprio popolo. Non pratica la democrazia. Non si vota. Si pratica la pena di morte. Si reprimono minoranze come gli Uiguri. Si inquina in maniera gigantesca nel totale silenzio del gretismo. Non ci sono diritti sindacali e sociali, viene praticata a livello planetario una concorrenza sleale da colossi pubblici cinesi che applicano il dumping per conquistare mercati con prezzi convenienti. Ciò che esportano supera di gran lunga in valore ciò che importano.

Clonano prodotti e praticano contraffazione di marche e prodotti, anche italiani, venduti attraverso un colosso cinese del commercio elettronico. Sono un pericolo sotto il profilo cyber. Non hanno collaborato in modo esaustivo con organismi sanitari internazionali per verificare origine e diffusione del Covid. Che altro devono fare per meritare il biasimo? I cinesi non sono a rischio qui per quello che facciamo noi, ma per lo sfruttamento al quale spesso sono costretti, perfino bambini. Lavori senza regole, garanzie, protezioni. Per loro è una cosa normale. E dovrei essere io a vergognarmi?