Economia

Il ministro Tria vuole TAV e TAP

giovanni tria 1

La Tav e il Tap “spero che si facciano e che il problema si sblocchi, che ci sia una soluzione anche perché si tratta di grandi collegamenti internazionali”. Il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha idee chiare su infrastrutture e grandi opere, peccato che queste non coincidano con quelle della sua maggioranza. Parlando alla Summer School di Confartigianato, l’inquilino di via XX Settembre ha risposto chiaramente su TAV e TAP proprio mentre la sua collega Barbara Lezzi rilanciava il no al gasdotto di Meledugno in un’intervista alla Stampa.

Tria vuole TAV e TAP

Non solo: Tria non sembra voler mollare di uno zero virgola nemmeno su debito e deficit/PIL: “Bisogna continuare la riduzione del rapporto debito/Pil, in realtà bisogna iniziare, siamo nella stabilizzazione, nell’anno in corso ci sarà una correzione dello 0,1%, poi vediamo quali saranno gli ultimi dati”. E ancora: “L’importante è non avere un peggioramento strutturale del bilancio ma anzi un leggero miglioramento”, ha aggiunto il ministro. Nel DEF tendenziale di aprile presentato dal governo Gentiloni il rapporto debito/Pil era previsto in calo di un punto percentuale dal 131, 8% nel 2017 al 130,8% nel 2018 e al 128% nel 2019. L’esecutivo M5s-Lega presenterà la nota di aggiornamento al Def con il quadro programmatico il 27 settembre.

salvini vincoli ue

Ma già il dietrofront di Salvini sui vincoli di qualche giorno fa ha spento gli entusiasmi di chi, nella maggioranza, immaginava una manovra economica di tutt’altro tipo. Ma forse, come hanno raccontato i giornali, il pressing di Draghi ha riportato i sovranisti su una via più praticabile. In attesa delle elezioni europee.

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