Economia

Torino-Lione, a che punto è la TAV

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Il Corriere della Sera oggi fa il punto sull’Alta Velocità ferroviaria Torino-Lione e sui dossier ancora caldi intorno al progetto che il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli vuole “rivedere” analizzando di nuovo i costi e i benefici. Dopo l’annuncio sul “miglioramento” necessario per il progetto e le ipotesi su stazioni da spostare, ecco lo stato dei lavori:

L’attuale progetto prevede la realizzazione dell’opera in tre fasi. La prima, e più importante, riguarda la costruzione del tunnel di base, il cuore dell’opera: 57,5 km a doppia canna, 45 in territorio francese e 12,5 in territorio italiano, che collegherà le stazioni di Saint Jean-de-Maurienne e di Susa. Consegna dei lavori prevista per il 2029. Sarà, per poche centinaia di metri, la galleria più lunga del mondo.

E anche la più profonda, perché in un tratto al confine avrà sopra di sé 2.300 metri di roccia. Il costo della sezione è di 8,6 miliardi. Le altre due fasi, che riguardano interventi complementari sulle linee italiane e francesi fino a Torino e Lione, verranno programmate sulla base dei flussi di merci una volta inaugurata la nuova galleria.

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La Torino-Lione ad Alta Velocità (Corriere della Sera, primo agosto 2018)

I cantieri sono organizzati in 81 bandi di gara distribuiti su 12 cantieri operativi, nove dei quali riguardano lo scavo dell’attraversamento alpino, ovvero la fase 1, quella attuale. Al momento sono stati assegnati 24 appalti, e 7 sono in corso d’opera. Alla Tav stanno lavorando quasi 800 persone, 530 impegnate nei cantieri e circa 250 tra società di servizi e ingegneria. La previsione per il picco delle attività è di 4.000 persone impegnate direttamente e altre quattromila nell’indotto. Tra tunnel geognostici,sondaggi e discenderie è stato scavato il 14 per cento delle gallerie previste dal progetto definitivo.

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