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Spataro chiede a Bonafede di poter procedere contro Salvini

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Il procuratore di Torino Armando Spataro ha chiesto oggi al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede di pronunciarsi sulla richiesta di autorizzazione a procedere, inoltrata nel 2016, contro Matteo Salvini per vilipendio all’ordine giudiziario. Per il reato di vilipendio all’ordine giudiziario è necessaria l’autorizzazione a procedere da parte del Guardasigilli e il precedente ministro, Andrea Orlando (Partito Democratico), nonostante tre sollecitazioni, non ha mai risposto. La pronuncia del ministro della giustizia è indispensabile per stabilire quale deve essere la sorte del procedimento.

Spataro chiede a Bonafede di poter procedere contro Salvini

Il 14 febbraio 2016 il leader della Lega durante un comizio a Collegno parlò di “magistratura schifezza” e il procuratore aveva aperto un fascicolo. Il motivo dell’arrabbiatura di Salvini risiedeva nel rinvio a giudizio di Edoardo Rixi, indagato nel 2015 per peculato a causa delle spese sostenuti con i fondi del gruppo consiliare tra il 2010 e il 2012: secondo l’accusa ci sarebbero anomalie nella rendicontazione di cene e pranzi, viaggi avvenuti nei fine settimana e spese di parcheggio. Un altro esponente del partito di Salvini, l’ex consigliere Maurizio Torterolo, è stato condannato a due anni con il patteggiamento.

edoardo rixi lega
Il post sul Blog delle Stelle (4 febbraio 2018)

Dal palco del congresso piemontese del Carroccio Salvini aveva difeso Rixi: “Se so che qualcuno, nella Lega, sbaglia sono il primo a prenderlo a calci nel culo e a sbatterlo fuori. Ma Rixi è un fratello e lo difenderò fino all’ultimo da quella schifezza che è la magistratura italiana. Si preoccupi piuttosto della mafia e della camorra, che sono arrivate fino al Nord”. Rixi era stato definito “impresentabile” dal MoVimento 5 Stelle proprio per le spese pazze in Regione Liguria durante la campagna elettorale. Ma il M5S non aveva battuto ciglio quando lo stesso Rixi è stato nominato sottosegretario alle infrastrutture e ai trasporti (come il compagno di partito Armando Siri, che ha patteggiato una pena per bancarotta).

Perché Orlando non ha fornito l’autorizzazione?

Suscita stupore che il procuratore Spataro abbia sollecitato per tre volte una risposta alla richiesta di autorizzazione nei confronti di Salvini ad Andrea Orlando, all’epoca ministro della Giustizia e oggi tra i più agitati nel Partito Democratico nel denunciare i pericoli del Carroccio al governo, tanto da ipotizzare di votare il Decreto Dignità di Luigi Di Maio allo scopo di fungere da architrave per spezzare l’alleanza con la Lega. Proprio per questo non si capisce perché non abbia risposto, anche magari negandola, alla richiesta di autorizzazione a procedere chiesta dalla procura di Torino.

andrea orlando armando spataro

Anche perché si tratta dello stesso Orlando che su Facebook  difendeva qualche giorno fa Spataro dopo la polemica di Salvini sui reati a sfondo razziale da perseguire. Bonafede, invece, in un’intervista rilasciata alla Stampa qualche tempo fa si schierava dalla parte di Salvini nella polemica.

EDIT: L’ANSA fa sapere che:

Il fascicolo relativo al ministro Salvini, insieme a tutte le altre richieste analoghe, è in fase di istruttoria da parte degli uffici di via Arenula. Lo si apprende da fonti del ministero. Il ministro ha già ben chiaro il quadro normativo, le relative tempistiche ma soprattutto le sue prerogative da Guardasigilli.

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