Opinioni

Beppe Sala: il sindaco di Milano da Rambo a micetto sugli assembramenti ai Navigli e Silvia Romano

Giuseppe Sala sugli assembramenti ai Navigli: “Non è un penultimatum, è un ultimatum: o le cose cambiano oggi o chiudo”. Giuseppe Sala sugli assembramenti per Silvia Romano: “Mi sarebbe piaciuto vedere un po’ oggi sui quotidiani anche una stigmatizzazione del comportamento di giornalisti e foto operatori”. Oggi il sindaco di Milano ha commentato nel suo consueto videomessaggio alla Nazione meneghina l’assembramento dei giornalisti per il ritorno a casa di Silvia Romano e, a dispetto della sua intenzione di non fare figli e figliastri, la diversa virulenza su quelli di ieri rispetto a quelli dei Navigli è sembrata palese.

“Ieri a proposito dell’arrivo di Silvia Romano” a Milano “la regola” di non creare assembramenti e di mantenere la distanza dalle altre persone “non non è stata rispettata, l’assembramento era impressionante. Non ci sono assembramenti di serie A e assembramenti di serie B”, ha detto Sala. “Mi sarebbe piaciuto vedere un po’ oggi sui quotidiani anche una stigmatizzazione del comportamento di giornalisti e foto operatori”, ha aggiunto nel video che ogni giorno posta sulle sue pagine social. In tutto ciò nemmeno una parola sui vigili che non c’erano (o se c’erano facevano finta di non vedere) e la mancanza di quel tono da sceriffo all’O.K. Corral sfoggiata soltanto qualche giorno fa quando sotto accusa c’era “lagggente” (tutti, e quindi nessuno) ai Navigli. Una trasformazione da Rambo a micetto che ci fa capire che nel Belpaese in cui si viene multati per manifestazioni non autorizzate mentre Fratelli d’Italia fa una manifestazione non autorizzata a Palazzo Chigi e nessuno dice nulla, gli animali sono tutti uguali ma qualcuno è più uguale degli altri.

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