Politica

Regola dei due mandati: i big M5S che dicono addio alla politica con le nuove elezioni

Il triste elenco di chi tornerà nell’oblio perché ha fatto due legislature: Di Maio, Crimi, Fico, Bonafede, Lezzi, Taverna, Grillo, Castelli, etc etc etc. Sapremo riprenderci? O Di Maio cancellerà il vincolo di mandato per sé stesso e per gli altri con una scusa, distruggendo così l’ultimo dogma M5S?

m5s regola due mandati

Con l’apertura della crisi di governo, si apre anche una sotto-crisi di rilievo: quella dei deputati e dei senatori pentastellati al loro secondo mandato e pertanto incandidabili. Le regole sono chiare: “Non aver già svolto, anche per periodi parziali, due mandati elettivi ad una o più delle cariche indicate al punto precedente“. Per costoro si prospetta un ritorno in grande stile alla società civile, dopo aver distrutto un partito con il 30% di consenso popolare.

Quali parlamentari M5S dicono addio alla politica con nuove elezioni?

Tanti, tantissimi i nomi di rilievo che, certamente e silenziosamente – vista l’intransigenza da sempre mostrata al “rule-checking” delle regole altrui – lasceranno il posto agli scalpitanti attivisti dei meetup in attesa dei loro quindici minuti di celebrità. Spicca su tutti il nome di Luigi Di Maio, capo politico del partito fondato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Non sappiamo però a quale delle numerose attività presenti sul CV del golden boy di Pomigliano D’Arco si dedicherà una volta che sarà compiuto il suo ritiro forzato dalla politica attiva (e ben remunerata).

Per Vito Crimi si riaprono le porte della Corte d’Appello di Brescia, dove lo attende il suo posto da assistente giudiziario: tra presenze sotto la media, abbondanza di “missioni” (dati Openpolis) e pisolini in aula, l’esperienza politica sembra essere in continuità con quella che è l’esperienza generale nel pubblico impiego. Ci lasciano anche Barbara Lezzi, la ministra per il Sud, Dalila Nesci, la ministra dello yoga, Alfonso Bonafede, ministro della Giustizia  che pubblica le foto degli arrestati per farsi bello, Giulia Grillo, ministra della Salute che alza le tasse alla ricerca scientifica e poi manda il sottosegretario a dire che si sono sbagliati. Last but not least, Danilo Toninelli: il superattento Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, che non ha certo bisogno di presentazioni

Difficile da digerire anche l’addio di Alberto Airola, simbolo di una generazione di competenze al governo; e ci mancherà soprattutto la veracità di Paola Taverna. Giulia Sarti, ricordata più per scandali e scandaletti che per l’efficacia dell’azione politica. Ci saluta anche l’ala oltranzista: Roberto Fico, Elena Fattori, Luigi Gallo, Matteo Mantero. Chissà se riusciranno a far pace con Di Maio, seduti a un bar di periferia, di quelli della ggente comune.

LA LISTA COMPLETA

Camera:

BARONI Massimo Enrico
BATTELLI Sergio
BONAFEDE Alfonso
BRESCIA Giuseppe
BUSINAROLO Francesca
CANCELLERI Azzurra Pia Maria
CARINELLI Paola
CASTELLI Laura
COLLETTI Andrea
COMINARDI Claudio
CORDA Emanuela
CRIPPA Davide
D’AMBROSIO Giuseppe
D’INCA’ Federico
D’UVA Francesco
DADONE Fabiana
DAGA Federica
DE LORENZIS Diego
DEL GROSSO Daniele
DI MAIO Luigi
DI STEFANO Manlio
DIENI Federica
FANTINATI Mattia
FERRARESI Vittorio
FICO Roberto
FRACCARO Riccardo
FRUSONE Luca
GAGNARLI Chiara
GALLINELLA Filippo
GALLO Luigi
GRANDE Marta
GRILLO Giulia
L’ABBATE Giuseppe
LIUZZI Mirella
LOREFICE Marialucia
MARZANA Maria
MICILLO Salvatore
NESCI Dalila
PARENTELA Paolo
RIZZO Gianluca
ROMANO Paolo Nicolo’
RUOCCO Carla
SARTI Giulia
SCAGLIUSI Emanuele
SIBILIA Carlo
SPADONI Maria Edera
SPESSOTTO Arianna
TERZONI Patrizia
TOFALO Angelo
TORTO Daniela
TRIPIEDI Davide
VACCA Gianluca
VALENTE Simone
VALLASCAS Andrea
VIGNAROLI Stefano
VILLAROSA Alessio Mattia
ZOLEZZI Alberto

Senato:

Airola Alberto
Castaldi Gianluca
Catalfo Nunzia
Ciampolillo Lello
Cioffi Andrea
Crimi Vito Claudio
Donno Daniela
Endrizzi Giovanni
Fattori Elena
Giarrusso Mario Michele
Girotto Gianni Pietro
Lezzi Barbara
Lucidi Stefano
Mantero Matteo
Montevecchi Michela
Moronese Vilma
Morra Nicola
Pesco Daniele
Petrocelli Vito Rosario
Puglia Sergio
Santangelo Vincenzo
Taverna Paola
Toninelli Danilo

Insomma, una perdita enorme per la classe digerente italiana. Sapremo riprenderci? O Di Maio cancellerà il vincolo di mandato per sé stesso e per gli altri con una scusa, distruggendo così l’ultimo dogma M5S?

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