Opinioni

La norma per togliere il reddito di cittadinanza agli Spada

Chi ha subito una “misura cautelare personale” o è stato condannato “con sentenza non definitiva” per mafia o terrorismo non potrà chiedere il reddito di cittadinanza. I relatori al decreto sul reddito di cittadinanza hanno depositato in commissione alla Camera un emendamento subito ribattezzato ‘anti clan Spada‘. Nei giorni scorsi, infatti, era emerso che membri del sodalizio criminale che ha base ad Ostia, tra questi anche alcuni condannati in primo grado per associazione mafiosa, avevano preso appuntamento ai Caf per ottenere il modello Isee ed avviare la domanda per il beneficio da 780 euro.

roberto spada

Degli Spada in fila dai CAF per il reddito di cittadinanza a Ostia si era parlato la settimana scorsa: «Almeno tre nuclei della famiglia Spada – fanno sapere dal Caf della Cisl di Ostia hanno preso appuntamento per la compilazione dell’Isee, il documento è senz’altro prerogativa per poter chiedere poi il reddito di cittadinanza». Come avevamo spiegato, l’unico modo per impedire che gli Spada prendessero il reddito era cambiare la legge, ma questo ovviamente non vale per chi è incensurato o non si trova in custodia cautelare.

Dopo la notizia degli Spada e dei Casamonica in fila per il reddito di cittadinanza e le case popolari, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni aveva ricordato che gli emendamenti per limitare la percezione del reddito di cittadinanza erano stati bocciati in Parlamento.

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