Opinioni

Marcello De Vito in Assemblea Capitolina dimostra quanto vale la parola di Di Maio (spoiler: niente)

Oggi Marcello De Vito è tornato a presiedere l’Assemblea Capitolina dopo la conclusione del periodo di detenzione decretata ieri dal tribunale e in attesa dell’inizio del processo per corruzione. In questo video pubblicato su Facebook dal consigliere Alessandro Onorato si possono vedere i momenti in cui si scambia i saluti con la vicepresidente vicaria Sara Seccia, mentre le agenzie di stampa raccontano che dopo aver salutato i consiglieri presenti, il presidente ha ricevuto gli applausi di chi ha preso posto in Aula Giulio Cesare. Tra loro la sorella Francesca De Vito, consigliera regionale nel Lazio, e l’ex presidente del III Municipio, Roberta Capoccioni. Poi ha salutato uno ad uno i consiglieri di maggioranza e opposizione e ha detto: ”Heri dicebamus. E’ un piacere e un onore tornare a presiedere quest’aula e salutare i colleghi”.

Ora, è giusto sottolineare che il “Dove eravamo rimasti?” è una citazione che si rifà al ritorno di Enzo Tortora in televisione dopo la sua incredibile vicenda giudiziaria, ma – appunto – quando Tortora è tornato in tv il suo processo si era concluso, mentre quello di De Vito deve ancora iniziare.

marcello de vito luigi di maio

Ma qui conta anche ricordare quello che disse il Capo Politico del MoVimento 5 Stelle disse il 20 marzo, giorno in cui l’operazione Congiunzione Astrale portò in galera il presidente dell’Assemblea Capitolina. In spregio alle stesse regole date al suo partito, Luigi Di Maio annunciò l’espulsione di De Vito dal M5S e disse di aver comunicato la sua “decisione” ai probiviri. Otto mesi dopo quell’uscita temeraria Marcello De Vito non è stato mai cacciato dal MoVimento 5 Stelle, è tornato nel gruppo consiliare grillino in Campidoglio, è rimasto presidente dell’Assemblea Capitolina perché i consiglieri grillini avevano paura di sue azioni giudiziarie in caso di revoca illegittima, ha addirittura a sua volta segnalato (senza alcun effetto) Di Maio ai probiviri per quello che il Capo Politico ha detto nei suoi confronti e oggi è tornato a presiedere l’Assemblea Capitolina, nonostante quello che aveva fatto (ma cosa?) fosse “grave, vergognoso, moralmente basso” e rappresentasse “un insulto a ogni portavoce del M5S”. Festeggiando il grande ritorno di Marcello De Vito alla presidenza dell’Assemblea Capitolina oggi possiamo certificare quanto vale la parola di Di Maio: niente.

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