Opinioni

Ma Fioramonti non doveva dimettersi senza i soldi alla scuola?

Il ministro della Pubblica Istruzione Lorenzo Fioramonti aveva promesso dimissioni se non fossero arrivati tre miliardi per la scuola per l’ultima volta verso la metà di settembre. Senza nemmeno specificare se li volesse in biglietti di piccolo taglio e se fosse anche necessario l’arrivo di un elicottero sul tetto della sede del ministero in viale Trastevere per cementare l’accordo. In compenso, come ha fatto notare Mario Seminerio ieri, Fioramonti sta festeggiando perché il ministro dell’Economia ha annunciato che non ci saranno tagli sulla scuola e sulla sanità.

fioramonti tagli 3 miliardi

Il che è quantomeno curioso, visto che niente tagli vuol dire niente soldi in più, ovvero proprio l’obiettivo per cui Fioramonti aveva detto di volersi impegnare. E anche perché l’ideona che aveva partorito per finanziare i soldi in più per gli insegnanti era quella della tassa sulle merendine, che nel frattempo è scomparsa dai radar della NADEF e non è detto che ci rientri di straforo successivamente, come forse lui pensa.

In ogni caso il punto è che i soldi in più alla scuola non sono arrivati e le dimissioni di Fioramonti nemmeno. Lui nel frattempo viene dipinto come leader degli scissionisti a 5 Stelle. E tra quelli che attualmente combatte la leadership di Di Maio. Vedremo come finirà. Nel frattempo lui si è già scisso da sé stesso. È comunque un inizio.

Leggi anche: Qualcuno ha capito a cosa serve il crocifisso nelle scuole?