Opinioni

La Siberia del M5S: il conto dei cacciati dai grillini

In una bella infografica pubblicata oggi a corredo di un articolo di Carmine Caruso, il Giornale riepiloga il computo totale dei cacciati, fuoriusciti, allontanati, sospesi ed espulsi dal MoVimento 5 Stelle a partire dal 2012, in quella che impropriamente definisce “La Siberia di Casaleggio” anche se né Davide né Gianroberto sono mai stati negli organi che decidono le sanzioni nei confronti degli iscritti (ma il ruolo di Casaleggio Senior nelle prime cacciate grilline, quelle con timbro dell’avvocato Montefusco, è indubbio). Si parte da Valentino Tavolazzi, storico cacciato da Grillo e Casaleggio con un p.s. per aver partecipato a un convegno (!), si passa per Favia e Salsi e si approda alle prime mitiche epurazioni dei senatori nel 2013 e nel 2014, si aggiungono poi alcuni iscritti cacciati in altre occasioni.

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La lista dei cacciati dal M5S (Il Giornale, 7 gennaio 2019)

Con qualche errorino: il professor Antonio Caracciolo, sospeso dalle comunarie M5S, è stato successivamente reintegrato con Roberto Motta e Paolo Palleschi (con trentamila euro di spese di lite a carico dei grillini) e successivamente, così come altri sanzionati e nominati nella tabella (Riccardo Nuti) ha fatto causa per il simbolo al “nuovo” M5S di Di Maio. Nella lista mancano anche i 23 di Napoli Libera successivamente reintegrati dal giudice (in sei hanno chiesto risarcimenti per un milione di euro), così come mancano alcuni grillini cacciati dagli enti locali – come quello beccato a rubare in palestrONESTAH! – e la grande mattanza di fine 2014 che ha portato all’epurazione di un centinaio di militanti siciliani e romani (quelli del Gruppo 878). Ma si capisce: con tutti questi cacciati è facile perdere il conto…

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