Opinioni

Antonio Caracciolo sospeso dalle Comunarie del M5S

È durata davvero poco la candidatura come consigliere comunale al Campidoglio di Antonio Caracciolo, il docente di Filosofia del Diritto della Sapienza noto alle cronache per essere un negazionista dell’Olocausto che definì una “leggenda” sulla quale esistono “solo verità ufficiali non soggette a verifica storica e contraddittorio”, ma che venne poi assolto dall’accusa con formula piena dal Consiglio Unitario Nazionale per insussistenza del fatto e del diritto.  A quanto pare il MoVimento ha deciso di sospendere Caracciolo dalla corsa per le Comunarie, a riferirlo  all’ANSA è Roberta Lombardi, plenipotenziaria per le Amministrative di Roma 2016.

 
Secondo la Lombardi la motivazione della sospensione di Caracciolo sarebbe motivata proprio dalle posizioni ideologiche dell’attivista pentastellato sul tema della Shoah «Per noi la libertà d’espressione é fondamentale, ma prima viene la condanna assoluta di eventi come il Genocidio». A segnalare la questione sarebbero stati alcuni attivisti che hanno portato all’attenzione come tra le candidature ci siano alcuni impresentabili come precisa la Lombardi: «La posizione di Caracciolo era sfuggita, abbiamo fatto uno screening, ma non si riesce a vedere tutto. Ciò però dimostra che pubblicare tutto online prima del voto funziona, perché ciò che sfugge viene segnalato dalla rete». La deputata romana aggiunge inoltre di non aver letto personalmente la dichiarazione di intenti di Caracciolo spiegando come siano cose che possono succedere, per fortuna che c’è la Rete ad aiutare i deputati del M5S a fare piazza pulita. Chissà se riusciremo ad evitare in futuro di avere dei portavoce che paragonano chi mangia carne ai nazisti.

I furbetti delle Comunarie

Ma Caracciolo non sarebbe l’unico attivista romano a rischio di sospensione, al vaglio della commissione del partito di Grllo ci sarebbero anche alcune segnalazioni – fatte da altri attivisti – su «incarichi politici e sindacali passati che sono stati omessi», Roberta Lombardi ha fatto sapere che tutte le candidature hanno passato una prima scrematura (riducendosi da 300 a 209) ed ora si provvederà ad analizzarle più nel dettaglio per scovare gli altri furbetti delle Comunarie.