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Le 840 corse di ATAC che saltano ogni giorno

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In ATAC oggi saltano 840 corse al giorno, 480 bus si fermano (anche se sono di meno di prima) mentre i sindacati si oppongono alle disposizioni per gli autisti al cellulare: nel corso della commissione Mobilità, convocata ieri dal presidente Enrico Stefàno, il responsabile del servizio di superficie di Atac, Alessandro Cafarelli, ha raccontato lo stato dell’azienda che oggi viene ripreso da Repubblica Roma in un articolo di Salvatore Giuffrida:

Emerge una «fortissima riduzione dei pezzi di ricambio che peggiora con il concordato»: al momento arriva solo il 12% dello stock, che vale almeno 2 milioni di euro, di alternatori, sospensioni, freni, parti di motori, impianti elettrici, di cui ha urgente bisogno un parco bus dall’età media di oltre 12 anni.
È la stessa dirigenza ad ammettere che «la cannibalizzazione dei bus sta diventando consistente ma si preferisce fare il servizio piuttosto che non farlo». Con l’entrata in vigore dell’orario invernale entrano in servizio 1335 autobus al giorno, più di 160 rispetto a un anno fa, ma il numero dei guasti rimane alto, perchè 480 bus si fermano ogni giorno per noie tecniche. «Ma rispetto all’estate sono 150 in meno – sottolinea Cafarelli – e abbiamo da 200 a 300 vetture in più».

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Le cifre del dissesto in ATAC e nel bilancio del Comune (Il Messaggero, 25 agosto 2017)

Anche la gestione delle attività e dei turni da parte della centrale operativa inizia a presentare problemi:

La programmazione dei turni va in tilt per un assenteismo che tra gli autisti, secondo l’azienda, è del 9% ogni giorno. E quindi molte corse, che in media sono 28mila al giorno, saltano o presentano ritardi e il 3% dei bus non è coperto: significa che 840 corse saltano ogni giorno perché mancano gli autisti.
In attesa della protesta di 24 ore programmata per venerdì dai lavoratori Atac e Roma Tpl, sono i fornitori dell’azienda comunale a scioperare per difendere il posto di lavoro. Oggi si fermano i 34 dipendenti di Sigma e Saima, le due aziende che hanno confermato lo stop dal 1 ottobre alla manutenzione delle macchine obliteratrici della metro.